
Il green marketing è un concetto nato agli inizi degli anni 90 in America e rappresenta un diverso approccio del marketing atto a sviluppare e promuovere prodotti e servizi ecosostenibili senza avere impatti negativi sull’ambiente e/o apportando benefici anche per esso. Infatti l’obiettivo del green marketing è quello di modificare i prodotti, i processi produttivi e il packaging coniugando, nel miglior modo possibile, profitto e tutela ambientale. Il green marketing è sempre più integrato con la responsabilità sociale delle aziende, ma siamo sicuri che sia solo questo l’obiettivo? Oppure sotto questo marchio in realtà si tenta di camuffare le responsabilità delle aziende nell’inquinamento dell’ecosistema?
Molte aziende adottano questo marchio perchè attualmente rappresenta l’arma vincente per poter vendere con successo i propri prodotti; per questo il green marketing si è trasformato in greenwashing che letteralmente significa “lavare col verde”, ma definisce un’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie o entità politiche che danno un’immagine positiva delle loro attività (o prodotti) solo per distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Le aziende che usano il greenwashing creano messaggi pubblicitari in difesa dell’ambiente con prodotti ecosotenibili, ma di fatto sono altamente inquinanti e ancor peggio, difficilmente smaltibili. Per questo le aziende dovrebbero creare campagne on-line ecosotenibili in modo da dare informazioni ai consumatori circa i loro prodotti e il loro sostegno ambientale. Read More
Si è concluso domenica 19 luglio lo scambio gioventù in azione “Culture and environmental awareness for social inclusion”, promosso dalla branca italiana del





