Monthly Archives: August 2009

Altamuran Lentil: mechanical harvesting“Lenticchia di Altamura”: la raccolta meccanica

Raccolta Lenticchia di Altamura

One of the main limitations  experienced by the producers is the difficulty in the harvesting of the lentil linked to the height and tendency of the lentils to entice maturity.

The preparation of the soil for the following harvest already begins in the harvesting  phase of the previous season with the selection of  a plot of land almost without stones and with a low presence of  weed, especially of  the large foliage type.  If the residue of the previous harvest is not collected you need to be sure that it is dealt with correctly.

Another good practice is to leave the seed bed level after sowing.  Rolling the soil after sowing will level the soil burying  stones and small foreign bodies like little stalks or other material remaining from the previous harvesting.  The lentil can be rolled in the phase of  three-five knots without  affecting the yield.

Raccolta Lenticchia di Altamura

Una delle limitazioni principali sperimentate dai produttori è la difficoltà nella raccolta della lenticchia, connesse all’altezza e alla tendenza delle lenticchie ad allettarsi alla maturità.

La preparazione del terreno per la raccolta successiva comincia già in fase di raccolta nella stagione precedente con  la selezione di un appezzamento con una bassa presenza di infestanti specialmente a foglia larga e che sia privo o quasi di pietre.  Se i residui del raccolto precedente non vengono raccolti bisogna accertarsi che siano gestiti correttamente.

Un’altra buona pratica è quella di lasciare il letto di semina livellato dopo la semina. Rullando il terreno dopo la semina si livellerà il terreno interrando le  pietre e piccoli corpi estranei come ramoscelli o altro materiale rimasto dal precedente raccolto.  La lenticchia può anche essere rullata nella fase di tre-cinque nodi senza che ne venga interessato  il rendimento. Read More »

…giochi particolari sulla rete!

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Avete sentito parlare di Evan Ratliff? Una particolare iniziativa è stata lanciata da un giornalista americano Evan Ratliff, collaboratore e membro del magazine Wired, che ha deciso di far perdere le sue tracce nell’era di internet. A quanto pare è una sfida lanciata a tutti i social network, alla tanto discussa privacy di Facebook, ai Twitter. Dal 15 agosto Evan Ratliff ha fatto perdere le sue tracce e chiunque voglia partecipare al gioco ha tempo sino al 15 settembre per individuarlo. La taglia sulla sua testa è di 5.000 mila dollari! Read More »

Scempio Azzurro

Capo Palinuro - grotta azzurraMartedi’ 25 Agosto alle ore 11:00 è stata chiusa a Capri la Grotta Azzurra, a causa di vapori maleodoranti emessi da una sostanza bianca e schiumosa, non ancora identificata, ritrovata all’interno della grotta. Artefici di tale scempio “Azzurro” due uomini dipendenti di uno stabilimento di una ditta di espurgo di Castellammare di Stabia. I due uomini sono stati colti in flagrante il 18 Agosto nei pressi della Grotta Azzurra, mentre versavano liquami contenuti in una autobotte, prelevati dai pozzi neri di alcune strutture ricettive e di abitazioni del luogo (poiché non munite di collegamento diretto alla rete fognaria).

La Grotta rimarrà chiusa in via precauzionale finché i biologi e il personale della Asl, in seguito alle analisi sui campioni di acqua prelevati, saranno in grado di affermare con certezza le eventuali sostanze inquinanti presenti. Ad accrescere tale scempio (come se ciò non bastasse), qualche giorno fa, un noto ristoratore dell’isola è stato sorpreso ad abbandonare bottiglie di vetro in mare.

Ma non dovrebbero essere proprio i cittadini di questa terra ad amarla, onorarla e difenderla da chi cerca (e a quanto pare ci riesce) di deturpare una tra le grotte più famose al mondo? Ciro Pesacane, presidente del Forum ambientalista, afferma che “Bisogna fare una battaglia contro questo degrado culturale e delinquenza ambientale che si stanno diffondendo nel paese. Poi bisogna fare in modo che la grotta riapra “il prima possibile” e, ovviamente, trovare e punire il colpevole. “Chi ha inquinato Capri- conclude Pesacane- deve essere accusato di crimini contro l’ambiente”. Evidentemente le opere di sensibilizzazione contro l’inquinamento ambientale non bastano a sensibilizzare anche gli animi più duri che non si fermano neanche davanti a cotanta bellezza!

Via|www.ilsole24ore.com

Foto|www.adria-bol.hr

Agricoltura e web 2.0

Agriculture and web 2.0

Da quando scrivo su questo blog e da quando i social media,  sono entrati, o meglio li ho fatto entrare prepotentemente nella mia vita, sempre più spesso mi chiedo come il web 2.0 possa essere utilizzato nel settore agricolo. Non sono mai riuscito a darmi risposte,  mi guardavo intorno e notavo un settore ormai da tempo troppo legato al passato,  e passavo oltre.

Questo era quello che pensavo guardando solo poco più in là del mio naso, ma mi sono ricreduto. Infatti sono venuto a conoscenza nell’ultimo periodo di diverse iniziative ed attività che traggono un notevole vantaggio dal web 2.0. Agricoltori che utilizzano il proprio cellulare per inviare post tramite Twitter, mentre con l’altra mano guidano un trattore; costruzione di community di aziende agricole on-line; perfino conferenze sul tema come quella che si terrà il 17 settembre 2009 a New York dal titolo “Agriculture 2.0“.

Ecco perchè non bisogna mai fermarsi a valutare il proprio pezzo di terra, in genere l’erba del vicino è sempre più verde.

1 minute to save the world1 minute to save the world


This is not a simple publicity spot , it is much more.  It is a an open contest for all who are really interested  in saving our Planet.  It is not a coincidence using the term ‘save’ because there remains nothing  else to do after centuries of  exploitation, abuse and destruction  at the hands of pure human selfishness, the only thing to do is to invest ideas and energies in order not to ‘die’.  From this assumption the contest is born “One Minute to Save the World”.   One minute to express your opinion on the environmental problem and to promote a sustainable future.  This contest is an initiative sponsored by ‘we can’ an association of young English women deluded by the promises launched by ‘ the big men of the earth’ in environmental  political issues.  Their objective is clear: to do something for the Planet NOW!  Each one of  can create a spot and launch a real  message of  hope for the next conference on the climate which will take place at Copenhagen from the 7 – 18th December 2009.  The theme on which the World Leaders will debate will be the Kyoto Protocol and the measures to adopt to reduce CO2 emission  by 25%  by 2012 and 80% by 2050.  This is the first step to take according to the Scientists so that the Planet temperature does not rise by two more degrees.  So, less talk and more action.

Via|www.1minutetosavetheworld.com
Non è un semplice spot pubblicitario, è molto di più; si tratta di un concorso aperto a tutti coloro che sono realmente interessati a salvare il nostro pianeta. Non è un caso l’utilizzo del termine “salvare” perchè non ci resta altro da fare, dopo secoli di sfruttamento, abuso e distruzione ad opera del puro egoismo umano, l’unica cosa da fare è investire idee ed energie per “non morire”. Da questo presupposto nasce il concorso “one minute to save the world“: un minuto per esprimere il proprio punto di vista sul problema ambientale e promuovere un futuro sostenibile. Suddetto concorso è  un’iniziativa sponsorizzata da we can, associazione di giovani donne inglesi deluse dalle promesse lanciate dai grandi della Terra in materia di politiche ambientali. Ed il loro obiettivo è chiaro: fare qualcosa per il pianeta ora!

Ognuno di noi può creare uno spot e lanciare il proprio messaggio di speranza in vista soprattutto della prossima conferenza sul clima che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre 2009. Temi su cui dovranno dibattere i leaders mondiali saranno il Protocollo di Kyoto ed i provvedimenti da adottare per ridurre le emissioni di CO2 del 25% entro il 2012 e dell’80% entro il 2050. Questo è il primo step da attuare, secondo la comunità scientifica, affinché la temperatura del pianeta non cresca di altri due gradi. Quindi “less talk and more action”.

Via|www.1minutetosavetheworld.com

Agriexpo e l’eccelenza della giovane impresa

 

giovani agricoltori

Le vacanze estive sono ormai agli sgoccioli per gran parte delle persone, una volta riprese le energie, è tempo di pensare al proprio lavoro e semmai di pianificare qualche uscita fuoriporta con tutte le manifestazioni fieristiche che da settembre in poi si andranno dipanando. Per questo vi segnaliamo un importante manifestazione fieristica dedicata al comparto agricolo e in particolare rivolta a tutti gli operatori del Centro Sud Italia e del bacino del Mediterraneo. Si tratta della fiera agricola Agriexpo, che si terrà a Roma dal 22 al 25 ottobre. La manifestazione si pone l’obiettivo di coniugare le diverse esigenze di tutti gli operatori del comparto agricolo, per questo i saloni tematici saranno dedicati: alla Preparazione e coltivazione del campo, alla Raccolta dei prodotti, alla Lavorazione dei prodotti, all’Energia dei sottoprodotti, al Confezionamento dei prodotti e alla Logistica e distribuzione.
Lavorando personalmente nel settore agricolo, ritengo che uno degli aspetti più importanti di questa manifestazione è che Agriexpo rappresenta anche una vetrina per tutte le giovani imprese che si distinguono dalle altre non solo per eccelse capacità imprenditoriali ma soprattutto per la capacità nell’ambito della trasformazione e modernizzazione. Per questo nell’ambito della fiera viene presentata la Piazza dell’eccellenza delle giovani imprese che quest’anno vedrà protagonista la giovane Azienda Agricola di Francesco Gaetano Fanelli di Giovinazzo (Ba), che dal 2002 è subentrato nello scenario agricolo, il quale si è distinto per la continua ricerca della qualità nella produzione di uva da vino Primitivo di Manduria, di olive di varietà Coratina e Cima di Bitonto e di olive di cultivar Maiatica, da cui la produzione dell’olio extravergine di oliva “Giardini Arcieri”.

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Lentil: identification with the use of visual machineLenticchia: identificazione con l’utilizzo di una macchina visiva

Tipi di Lenticchia, different type of lentil

This methodology was studied and set up at the Canadian Grain Commission, Grain Research Laboratories by the Researchers M.A. Shahin and S.J. Symons.

This machine and the relevant software used was tested  on lentil samples taken from wholesale to be able to valuate the type (variety)of lentil and if it were possible to carry out selection through this machine.

The various samples were put into transparent containers and the sample was valuated through  a linear system of alignment. The software utilised, named LentilScan, allowed the separation of the seeds utilising some operations of mathematical morphology through the valuation of the dimensions of the seeds themselves. The measurement of the dimensions of the seeds, when they were combined with the characteristic of the colour of the sample, allowed the selection of five varieties of lentil commonly cultivated in Canada, with an accuracy of nearly 99%.

Tipi di Lenticchia, different type of lentil

Questa  metodologia è stata studiata e messa a punto al Canadian Grain Commission, Grain Research Laboratori da parte dei ricercatori M.A. Shahin e S.J. Symons.
Questa macchina ed il relativo Software utilizzato è stata testata su campioni di lenticchia presi all’ingrosso per poter valutare il tipo (varietà) di lenticchia e se era possibile effettuare una cernita attraverso questa macchina.
I vari campioni sono stati posti all’interno di bacinelle trasparenti e il campione è stato valutato per mezzo di un dispositivo lineare di allineamento.
Il software utilizzato il cui nome è LentilScan ha permesso di separare i semi utilizzando delle operazione di morfologia matematica attraverso la valutazione delle dimensioni dei semi stessi. Le misurazioni delle dimensioni dei semi, quando sono state combinate con le caratteristiche del colore del campione, hanno permesso di selezionare cinque varietà di lenticchia comunemente coltivate in Canada con un’esattezza che si avvicina al 99%.

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Ruralzed: prototipo della zero carbon house

Avete mai sentito parlare della Ruralzed? Si tratta di un prototipo di casa a emissioni zero, presentata alla fiera londinese Futurebuild, svoltasi al centro di Earls Court. La Ruralzed è stata progettata da Bill Dunster architects Zedfactory. Lo standard carbon neutral si riferisce alla capacità di un edificio di produrre energia elettrica necessaria per il funzionamento mediante sistemi non convenzionali, senza il conseguente rilascio di anidride carbonica nell’atmosfera.

Nel Regno Unito il tema riguardante nuove abitazioni carbon neutral è sempre in primo piano in seguito all’adozione del Code for sustainable homes, strategia lanciata dal governo britannico, per rendere le abitazioni a emissioni zero entro il 2016. La caratteristica di questa strategia è l’adozione di un unico criterio nazionale riguardante sia gli aspetti della progettazione che della costruzione di abitazioni a basso consumo energetico. Sono state definite categorie di sostenibilità da 1 a 6, secondo standard minimi da ottenere in 6 diverse categorie: una casa di livello 6 corrisponde ad una zero carbon house. Read More »

From the lentil seedsDai semi di lenticchie: la ricetta portafortuna

Ruvo11,21giugno05

Perhaps it is the high prize atmospheres of the jackpot or it is the fault of those lentils which I have fixed in my mind which have germinated and have begun to expand their roots, that makes me want to suggest another dish based on lentils. It is a good wish recipe like a kiss under the mistletoe that can rarely be suggested at this time of the year because of the high temperature, but because I care about your wealth and health, I suggest you taste it. So here we go…

Altamuran Lentils with pork sausages…….

If you have read something about lentils you will have learnt that its domestication goes back at least 8000 years and its origins are in South West Asia, which today coincides with Northern Syria. It spread to the whole Mediterranean basin , arriving also on the Roman tables. The Romans used to say that eating lentils conferred wit, a sort of philosophical serenity of the soul called “euthemia” , also it was believed to be a plant of love as it blossoms in the Spring, the most favourable season for love!….A good thing that times have changed and that there is more time for love than the Spring.Ruvo11,21giugno05Sarà forse l’aria del jackpot elevato del superenalotto o sarà colpa di quella lenticchia fissa che ho nella mente, che germinando, ha cominciato ad espandere le sue radici che mi fanno venire voglia di suggervi un altro piatto a base di lenticchie. E’ una ricetta di buon auspicio, tipo da … bacio sotto il vischio e che raramente vi potrebbe essere consigliata in questo periodo a causa delle elevate temperature! Ma dato che  tengo molto alla vostra fortuna e salute, vi suggerisco di assaporare, in ogni caso le Lenticchie di Altamura con la Salsiccia di maiale rigorosamente “a punta di coltello”.
Se avete letto qualcosa sulla lenticchia avrete appreso che la sua addomesticazione risale almeno ad 8.000 anni fa, e dalla sua terra d’origine l’Asia sud occidentale, oggi coincidente con la Siria settentrionale si sia diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, arrivando quindi anche sulle tavole dei Romani. I Romani dicevano che mangiare lenticchie conferiva una sorta di filosofica serenità d’animo chiamata euthemia, e inoltre quasi la ritenevano una pianta dell’amore, perché la sua fioritura coincide con la primavera, stagione più propizia per gli amori! … Fortuna che i tempi sono cambiati e che per amoreggiare si abbia più tempo che la sola primavera!
Suppongo inoltre che vi sia nota la definizione che si associa alle lenticchie ovvero la carne dei poveri, per l’elevato contenuto di proteine e per il basso input di produzione. Ma a questa definizione proverbiale se ne associa un’altra che quasi riscatta l’ingenuità di Esaù: chi ne mangerà sarà ricco! E’ per questo che è di buon auspicio consumare un piatto di lenticchie con salsiccia di maiale o cotechino a fine anno, affinché il nuovo sia più prospero!

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