Lo scorso anno sono stato in Giappone per un viaggio studio sui Giardini Giapponesi e sono letteralmente rimasto allibito dai contrasti presenti. Quartieri con luci mirabolanti, vita frenetica e subito dopo l’angolo un monastero Scintoista al buio pieno di piante e tanto silenzio, tradizione e tecnologia allo stesso tempo.
I Centri Commerciali erano una vetrina per la frutta che veniva messa in bella mostra, quasi fosse una gioielleria, ed ora leggo la notizia di una nuova particolare realtà orticola: il melone più piccolo del mondo, una varietà presente in una piccola isola giapponese della prefettura di Kagawa, vicino a Osaka.
Il melone, chiamato MG16, è una pianta originaria delle Isole Megi, della stessa prefettura, che viene soprannominato “melone selvatico”, in quanto cresce spontaneamente nelle zone nelle praterie. Il suo diametro raggiunge al massimo i 1,5 centimetri ed ha un sapore amaro. A scoprire questa varietà di melone è stato 40 anni fa Noriyuki Fujishita, allora professore dell’Università di Osaka. Read More »
Arriva direttamente dall’Inghilterra il gadget salvacqua Ecoshowerdrop, un congegno in grado di misurare la quantità di acqua usata durante la doccia e di segnalare quando si supera il limite massimo di acqua che ogni soggetto dovrebbe utilizzare quotidinamente . Infatti secondo uno studio recente è proprio sotto la doccia che si ha il massimo spreco di acqua, ma grazie a questa invenzione è possibile fare la doccia con un occhio di riguardo ai consumi, non solo di acqua, ma anche economici.
Ecoshowerdrop ci informa sulla quantità di acqua che stiamo utilizzando e l’allarme scatta quando si superano i 35 litri. Peccato che gli inglesi non ci abbiano pensato prima; a quest’ora avremmo sicuramente più acqua disponibile e anche più soldi nelle nostre tasche!
Purtroppo non tutti sono in grado di capire il problema dell’acqua, e per questo oltre al risparmio di acqua si punta anche al risparmio economico cosicché anche gli animi più insensibile ai problemi ambientali possono inconsapevolmente contribuire a un risparmio di una fonte esauribile come l’acqua! E allora facciamo eco-nomia!
Mariann Fischer Boel is the outgoing EU Commissioner for Agriculture. Therefore the tote for the new nominee has started since Barroso has been confirmed as President of the Commission. Now we ask ourselves, what will happen to Europe if the next Commissioner will be more inclined to the use of GMO? It seems that this commission is yearned for by two countries Holland and Romania, the latter strongly supported by France.
The GMO argument has always been a conflict within the EU and for this the outgoing Commissioner Mariann Fischer Boel, has frozen the use of it. It is the turn of the new Commissioner to affront the problem.
We find ourselves in a critical situation as public opinion on GMO is changing, the transgenic supporters are gaining ground; 5 years ago those contrary were 70%, today they are 58% (Euro Barometer Data). And according to a survey carried out by Europabio in Lombardia, a favourable consensus among farmers for the use of transgenic maize is spreading. Mariann Fischer Boel è ormai il Commissario Ue all’agricoltura uscente, pertanto è scattato il toto nomine da quando Barroso è stato riconfermato alla presidenza della Commissione. Ora ci chiediamo cosa accadrà all’Europa se il prossimo Commissario fosse più incline all’utilizzo degli ogm? Pare che questa Commissione sia anelata da due Paesi in particolare l’Olanda e la Romania, quest’ultima appoggiata fortemente dalla Francia.
L’argomento ogm è sempre stato conflittuale all’interno della Unione Europea e per questo il Commissario uscente Mariann Fischer Boel, ne aveva congelato l’utilizzo. Toccherà al nuovo Commissario affrontare il problema!
Ci troviamo in una situazione critica in quanto l’opinione pubblica sugli ogm sta cambiando, i sostenitori del transgenico stanno guadagnando terra e se 5 anni fa i contrari era il 70% attualmente sono diventati il 58% (dati Eurobarometro). Anche secondo un’indagine condotta da Europabio in Lombardia tra gli agricoltori si diffondono sempre più i consensi favorevoli all’utilizzo di mais transgenico. Read More »
Despite the advantages which can be had in the cultivation of legume, unfortunately today they suffer a great disadvantage in respect to the competitiveness in the rotation of the cultivation at farm level. In fact the areas destined to such cultivation are still diminishing in the EU.
Such cultivation presents obvious advantages for the environment (nitrogen fixation, reduction of the chemical input), sustainable development ( with rotation which allows the maintaining of the biodiversity) and for the consumers health (low glycaemia index, low cholesterol and cardiovascular effects). Moreover, they offer new food or non-food (starch) market outlets.
With respect to USA and China, for example, the EU dedicates a minor part of cultivated areas to legumes (5% against 15-30%). It depends on third party countries for more than 70% of its supply of vegetal proteins destined for animal feed. An increase of such a production in the EU would permit a reduction in this enormous dependency. Also remembering that the excessive use of meat in the diet, other than health problems causes enormous pollution.
Nonostante i vantaggi che si possono avere nella coltivazione delle leguminose, purtroppo ad oggi queste soffrono di un grosso svantaggio rispetto alla competitività nella rotazione delle colture al livello delle aziende agricole. Infatti le superfici destinate a tali colture continuano a diminuire nell’UE.
Tali colture presentano ovvi vantaggi per l’ambiente (fissazione dell’azoto, riduzione degli input chimici), per lo sviluppo sostenibile (con la rotazione si permette il mantenimento della biodiversità) e per la salute dei consumatori (basso indice glicemico, effetti ipocolesterolemizzanti e cardiovascolari). Inoltre, esse offrono nuovi sbocchi alimentari o non alimentari (amido).
Rispetto agli USA e alla Cina, per esempio, l’UE consacra una parte minore delle superfici coltivate alle leguminose (il 5% contro il 15-30%). Il suo approvvigionamento in proteine vegetali a destinazione del settore dell’alimentazione animale dipende per oltre il 70% dalle importazioni da paesi terzi. Un aumento di tali produzioni nell’UE permetterebbe di ridurre questa enorme dipendenza. Oltre a ricordare che l’eccessivo utilizzo di carne nell’alimentazione causa oltre a problemi di salute, anche un enorme inquinamento.
Good morning everyone. Today I ask a question: are we really in the ostentatious ecological age?
I will explain.. if your are in the sector and you love nature or you work in agriculture, certainly your first daily attraction is all the green news, good or bad. At least this is what happens to me, so the first thing I notice are the ‘green’ items. I remain surprised how in the World and everywhere where ecology is preached, are we really sure that what we preach is put into practice? I read of the news a few days ago that at Incheon in South Korea, the most ecological city in the World will arise in ten years time. The project belongs to Foster & Partners, and for how they have planned it, Encheon will incorporate biomass energy generators, hydrogen cells, roofs destined to agriculture with the final scope that Incheon becomes the point of reference for the research and development field of the sustainable companies and also a theoretical centre for the development of sustainable thought in the World. So far so good, but will it really be ecological or just a semblance? But we are not here to judge, although my fantasy has already begun to project into the future awaiting Incheon. At this point I ask myself again: to go in the future city or to move in Incheon you will certainly need to possess an eco-driving licence, but to obtain one we do not have to go into time or space as in Italy it is possible to obtain the eco-driving licence.
Buon giorno a tutti, oggi mi pongo un quesito, ma siamo veramente nell’era dell’ostentata ecologia?
Mi spiego: se siete del settore e amate la natura o lavorate nell’agricoltura, sicuramente la vostra prima attrazione giornaliera sono tutte le notizie al verde, belle o brutte che siano…almeno a me capita così la prima cosa che noto sono quelle “al verde”! Rimango sorpresa come nel mondo in ogni dove si predichi l’ecologia, ma siamo veramente sicuri che quanto predicato sia di fatto messo in pratica? C’è una notizia di pochi giorni fa in cui leggevo che ad Incheon nella Corea del sud sorgerà tra dieci anni la città più ecologica al mondo. Il progetto appartiene a Foster + Partners, e per come l’hanno progettata, Incheon incorporerà generatori di energia a biomassa, celle a idrogeno, tetti destinati all’agricoltura con il fine ultimo che Incheon diventi il punto di riferimento nell’ambito di ricerca e sviluppo delle imprese sostenibili ed anche il centro teorico per lo sviluppo del pensiero sostenibile nel mondo. Fin qui tutto bene, ma sarà veramente ecologica o solo una parvenza? Ma non siamo qui per giudicare, in quanto la mia fantasia comincia già a proiettarsi nel futuro aspettando Incheon! A questo punto mi sono ancora chiesta ma per andare nella città del futuro anzi per muoversi ad Incheon sicuramente bisognerà possedere una patente di guida eco, e per questa non dobbiamo né andare lontani nello spazio e né nel tempo perché in Italia è possibile prendere la ecopantente!
25/26/27 are not number to play bingo, but the dates of three future days to clean up the cities. But is three day enough to clean up the secular pollution from the squares and streets? Certainly three days are note enough, but it is a symbolic gesture, concrete at the same time. Last year’s results were amazing, in which 500,000 volunteers participated in cleaning 5,000 areas of abandoned waste. A good result in three days, even if to pollute we need a minute. “Clean up the World” is the largest international initiative of the environmental volunteers. If you are interested in participating you can contact the website www.puliamoilmondo.it and find out if your Council is participating - and why not join in. At the end of the day hygiene is a personal issue.
25/26/27 non sono numeri da giocare a lotto , ma le date di 3 giorni prossimi per pulire le città. Ma basteranno 3 giorni per pulire piazze e strade da un inquinamento secolare ? Sicuramente tre giorni non bastano, ma si tratta di un gesto simbolico, ma al tempo stesso concreto; infatti sorprendeti sono stati i risultati dell’anno scorso a cui hanno partecipato 500.000 mila volontari che hanno ripulito 5.000 mila aree dai rifiuti abbandonati. Un bel risultato in soli 3 giorni, anche se per inquinare ci impieghiamo un attimo! Clean up the world (Puliamo il mondo) è la più grande iniziativa internazionale di volontariato ambientale; se siete interessati a partecipare potete consultare il sito www.puliamoilmondo.it e scoprire se il vostro comune partecipa e perché no aggregarvi. In fin dei conti l’igiene è un fatto personale!
“If for Italian politics of today, it is possible to distinguish military actions in “missions of peace” and “missions of war”, this, from the soldiers’ point of view is a no-sense thesis: the cannon shots are not stopped in front of a compromise, but only against targets and when the bullet hits you, it kills you even if it was a politically peaceful bullet”.
3 October 2004. Corporal Giovanni Bruno, 23 years old, died after the vehicle in which he was travelling left the road on the outskirts of Kabul.
3 February 2005. Commander Bruno Vianini aboard a civil aircraft which crashed in a mountainous area between Herat and Kubul 60 kilometres South-East of the capital.
11 October 2005. Hit in the head by a bullet fired accidentally, Corporal Michele Sanfilippo, 34 years old was found dead in the barracks of the Eng. Battalion Corps. At Kabul.
5 May 2006. Lieutenant Manuel Fiorito, 27 years old, and Warrant Office Luca Polsinelli, 29 years old were killed in a bomb explosion as two Italian armoured tanks were travelling South-East of Kabul.
2 July 2006. Lieutenant Colonel Carlo Liguori, 41 years old died of a heart attack at Herat.
20 September 2006. Corporol Giuseppe Orlando, 28 years old lost his life when a Puma Tank overturned at Chahar Asyab.
26th September 2006. A device exploded as an Italian Patrol was passing at Chahar Asyab, causing the death of Corporal Giorgio Langella, 31 years old, whilst another five Italians were wounded. Among them Corporal Vincenzo Cardella who died some days after from the wounds received in the assault.
24 September 2007. Intelligence Service Agent Lorenzo D’Auria was gravely wounded during a blitz by the British Special Forces for his liberation. He was transported to Italy and died some days later.
24 November 2007. A kamikaze exploded in Pagman Valley, 15 kilometres from Kabul. Warrant Officer Daniele Paladini was killed and three other soldiers were wounded.
13 February 2008. Warrant Officer Giovanni Pezzulo, 44 years old was killed and another soldier wounded when they were attacked by firearms in the Uzeebin district, about 60 kilometres from the capital. Pezzulo was part of the Cimic Group South of Motta of Livenza, a Special Unit which operates mainly in civil/military cooperation activities.
21 September 2008. Corporal Alessandro Caroppo collapsed and died suddenly at Herat before beginning guard duties.
15 January 2009. Italian Air Force Warrant Officer Arnaldo Forcucci died of a cardiac arrest.
14 July 2009. A Folgore Parachute Patrol was hit by a device along the 517 Road, between Farah and Ring Road. Corporal Alessandro Di Lisio was killed by the violent explosion, and three Italian soldiers were wounded.
17 September 2009. A car full of explosives driven by a terrorist blew up after it had infiltrated between two Lince Italian escort vehicles. The victims were part of 186 Folgore Regiment and are: Lieutenant Antonio Fortunato (of Lagonegro,Potenza District, born 1974), Staff Sergeant Roberto Valente (of Naples born 1972), Corporal Matteo Mureddu (of Oristano, born 1983), Corporal Giandomenico Pistonami (of Orvieto, Perugia district, born 1983), Corporal Massimiliano Randino (of Pagani,Salerno district, born 1977),Corporal Davide Ricchiuto born in Switzerland 1983).
Our condolences to the families of the soldiers, victims of peace.
“Se per la politica italiana di oggi, è possibile distinguere le azioni militari in ‘missioni di pace’ e ‘missioni di guerra’, questo, dal punto di vista del soldato, è un assunto senza alcun senso: le cannonate non si fermano davanti al compromesso, ma solo contro i bersagli e quando il proiettile ti colpisce, ti uccide anche se si trattava di una pallottola politicamente pacifica”.
3 ottobre 2004. Il Caporal Maggiore Giovanni Bruno, 23 anni, muore dopo che il mezzo su cui viaggiava esce di strada alla periferia di Kabul.
3 febbraio 2005. Il Capitano di Fregata Bruno Vianini è a bordo di un aereo civile tra Herat e Kabul che che precipita in una zona montuosa 60 chilometri a sudest della capitale.
11 ottobre 2005. Colpito alla testa da un proiettile partito accidentalmente, il Caporal Maggiore Michele Sanfilippo, 34 anni, viene trovato morto nella camerata del battaglione Genio a Kabul.
5 maggio 2006. Il Tenente Manuel Fiorito, 27 anni, e il Maresciallo Luca Polsinelli, 29 anni, rimangono uccisi nell’esplosione di un ordigno al passaggio di una pattuglia italiana a bordo di due veicoli blindati a sudest di Kabul.
2 luglio 2006. Il Tenente Colonnello Carlo Liguori, 41 anni, muore d’infarto a Herat.
20 settembre 2006. il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando, 28 anni, perde la vita nel ribaltamento del mezzo blindato Puma a Chahar Asyab.
26 settembre 2006. Un ordigno esplode al passaggio di una pattuglia italiana sempre a Chahar Asyab, rimane ucciso il Caporal Maggiore Giorgio Langella, 31 anni, mentre rimangono feriti altri 5 militari italiani. Tra loro il Caporal Maggiore Vincenzo Cardella, che morirà alcuni giorni dopo per le ferite riportate nell’attentato.
24 settembre 2007. L’agente del Sismi Lorenzo D’Auria è ferito gravemente durante un blitz delle forze speciali britanniche per la sua liberazione. Trasportato in Italia, muore qualche giorno dopo.
24 novembre 2007. Un kamikaze si fa esplodere nella valle di Pagman, a 15 chilometri da Kabul. Rimane ucciso il Maresciallo Capo Daniele Paladini, altri tre militari vengono feriti.
13 febbraio 2008. Il maresciallo Giovanni Pezzulo, 44 anni, viene ucciso e un altro militare rimane ferito, in un attacco con armi da fuoco portatili nel distretto di Uzeebin, a circa 60 chilometri dalla capitale. Pezzulo faceva parte del Cimic Group South di Motta di Livenza, un reparto che si occupa prevalentemente di attività di cooperazione civile-militare.
21 settembre 2008. Il Caporal Maggiore Alessandro Caroppo muore per un malore a Herat prima di montare di guardia.
15 gennaio 2009. Il Maresciallo dell’Aeronautica Arnaldo Forcucci muore per un arresto cardiocircolatorio.
14 luglio 2009. Una pattuglia di paracadutisti della Folgore viene colpita da un ordigno lungo la strada 517, tra Farah e la Ring Road. La violentissima esplosione uccide il Caporal Maggiore Alessandro di Lisio, altri tre soldati italiani rimangono feriti.
17 settembre 2009. Un attentatore a bordo di un’auto carica di esplosivo si è fatto saltare in aria dopo essere riuscito ad infilare tra due mezzi blindati “Lince” italiani, impegnati in un servizio di scorta. Le vittime appartengono al 186esimo reggimento della Folgore e sono: il tenente Antonio Fortunato (di Lagonegro in provincia di Potenza, classe 1974), il sergente maggiore Roberto Valente (di Napoli, del 1972), il 1° caporal maggiore Matteo Mureddu (di Oristano, del 1983), il 1° caporal maggiore Giandomenico Pistonami (di Orvieto in provincia di Perugia, del 1983), il 1° caporal maggiore Massimiliano Randino (di Pagani in provincia di Salerno, del 1977), il 1° caporal maggiore Davide Ricchiuto (nato in Svizzera nel 1983).
Il nostro cordoglio alle famiglie dei soldati vittime della pace!