
Buon giorno a tutti, oggi mi pongo un quesito, ma siamo veramente nell’era dell’ostentata ecologia?
Mi spiego: se siete del settore e amate la natura o lavorate nell’agricoltura, sicuramente la vostra prima attrazione giornaliera sono tutte le notizie al verde, belle o brutte che siano…almeno a me capita così la prima cosa che noto sono quelle “al verde”! Rimango sorpresa come nel mondo in ogni dove si predichi l’ecologia, ma siamo veramente sicuri che quanto predicato sia di fatto messo in pratica? C’è una notizia di pochi giorni fa in cui leggevo che ad Incheon nella Corea del sud sorgerà tra dieci anni la città più ecologica al mondo. Il progetto appartiene a Foster + Partners, e per come l’hanno progettata, Incheon incorporerà generatori di energia a biomassa, celle a idrogeno, tetti destinati all’agricoltura con il fine ultimo che Incheon diventi il punto di riferimento nell’ambito di ricerca e sviluppo delle imprese sostenibili ed anche il centro teorico per lo sviluppo del pensiero sostenibile nel mondo. Fin qui tutto bene, ma sarà veramente ecologica o solo una parvenza? Ma non siamo qui per giudicare, in quanto la mia fantasia comincia già a proiettarsi nel futuro aspettando Incheon! A questo punto mi sono ancora chiesta ma per andare nella città del futuro anzi per muoversi ad Incheon sicuramente bisognerà possedere una patente di guida eco, e per questa non dobbiamo né andare lontani nello spazio e né nel tempo perché in Italia è possibile prendere la ecopantente!
A quanto pare nei corsi, a cui è già possibile iscriversi, insegnano oltre alle norme del codice e di sicurezza della strada della strada danno anche informazioni utili sull’importanza del percorso da scegliere prima di ogni viaggio, sulla partenza pulita, su una guida economica ed ecologica. Insegneranno ai giovani anche a non intestardirsi sui cambi di marcia e a far molta attenzione ai cambi dell’olio. Anche se esorto coloro che hanno avuto questa strabiliante idea a ricordare le buone norme comportamentali ai guidatori in genere!
Comunque la notizia che davvero mi ha fatto sorgere il dubbio amletico è anche la morte può essere ecologica!!! Sostiene l’autore che la forma ecologicamente migliore per tornare alla Madre Terra sarebbe quella di essere seppelliti, senza l’ingombro e l’ostacolo della cassa da morto, in piena terra, meglio se in un bosco ove gli elementi costituenti del nostro cadavere (ossigeno 66%, carbonio 17%, idrogeno 10%, azoto 2%, calcio 1%, fosforo 0,9%, cloro 0,14%, fluoro 0,007%, zolfo 0,2%, sodio 0,15%, potassio 0,4%, magnesio 0,05%, ferro 0,04%, iodio e manganese in tracce) possano tornare nel ciclo della natura e fertilizzare la vegetazione soprastante!
Quia pulvis est et in pulvis reverteris …. Io non avevo mai pensato anche ad un finale così ecologico!
Con questo vi auguro buona giornata e lunga vita!

