Come si può apprendere dai testi classici di fisiologia i gusti percepiti dalla lingua sono quattro: dolce, salato, amaro e acido (aspro), nonostante, già dal 1908, il giapponese Kikunae Ikeda, scoprì un quinto gusto percepito dalla lingua: umami, ed ancora oggi ignorato! L’umami è tipico dei cibi ricchi di proteine e caratterizzati da un gusto sapido, per la presenza di composti chimici molto simili al glutammato di monosodico (il dado).
Pare che sia stato scoperto un sesto gusto… Secondo uno studio condotto all’Università Deakin di Melbourne (Australia), un gruppo di scienziati guidati dal Dr Russell Keast e da Jessica Stewart, in collaborazione con colleghi dell’Università di Adelaide, CSIRO, e Massey University (Nuova Zelanda), hanno scoperto che ci sono individui capaci di percepire la presenza dei grassi non per la loro consistenza quanto per la composizione chimica. Le persone coinvolte nella ricerca erano dotate di diverso livello di sensibilità tale da individuare una vasta gamma di acidi grassi, comunemente presenti nei cibi (acido oleico, linoleico, grassi presenti in bevande al flavour del latte). Inoltre le persone con una spiccata sensibilità a riconoscere i grassi erano dotati di un indice di massa corporea inferiore rispetto a quelli che non erano capaci ed avevano una maggior tendenza a scegliere cibi ipocalorici. Read More
Author Archives: angela
Il sesto senso è il grasso!
16 maggio 2010
L’agricoltura italiana va riorganizzata e subito!
6 aprile 2010
Nei giorni scorsi a Taormina si è tenuto l’annuale forum della Confragricoltura per annunciare il disegno di riorganizzazione dell’agricoltura italiana. Il Presidente stesso della Confagricoltura Federico Vecchioni ad esporre le linee secondo cui l’agricoltura può ancora sperare in un miglioramento. Sono capisaldi che da sempre vengono discussi ma noi ci chiediamo quando qualcuno di fatti farà qualche cambiamendo? Il Presidente Vecchioni punta il dito sull’organizzazione strutturale delle imprese agricole che devono aumentare di dimensioni per ritenersi competitive.
Il lavoro e previdenza: l’Italia deve semplificare la burocrazia per gli adempimenti del lavoro e riallineare il costo del lavoro a quello europeo (in Italia è il più basso). Read More
Mangiar bene fa bene!
14 marzo 2010
Non è una novità che la buona cucina sia benefica per la nostra salute, a dimostrarlo ci sono ulteriori studi.
Il primo studio riguarda il consumo moderato di alcool nelle donne, ed in particolare di vino rosso: pensate che bastano due bicchieri di vino rosso al giorno per non ingrassare. Presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston dal prof. Lu Wang., per tredici anni , circa 20.000 donne con età superiore ai 39 anni sono state osservate. Le donne esaminate avevano un indice di massa corporea (BMI) classificato come normale, tra di esse il 38,2 per cento era astemia, la stessa percentuale beveva meno di 5 grammi, il 20% beveva dai 5 ai15 grammi; il 6% da 15 a 30 grammi; e il 3% 30 grammi o più al giorno. E’ stato dimostrato che dopo 13 anni le donne astemie hanno guadagnato peso, di contro quelle che consumavano abitualmente alcool non sono ingrassate o sono ingrassate meno, ma l’aumento di peso è sempre stato inversamente correlato al consumo di alcool. Si precisa che si parla sempre di un consumo moderato.
Il secondo studio riguarda il consumo abituale di pasta e soprattutto se a base di frumento integrale, che contiene più fibre, vitamine e cereali, aiuta a prevenire da malattie croniche causate dalla sedentarietà come le cardiopatie ed il diabete di tipo 2. Read More
We Are The World for …
1 marzo 2010

Cile, 27 febbraio 2010
per ora solo il buio in Cile, non c’è immagine che raffiguri la disperazione, il dolore, la rabbia di chi adesso sta soffrendo!
E’ il nostro minuto di silenzio virtuale … se guardi questa immagine!

Haiti, 13 gennaio 2010
Abruzzo, 6 aprile 2009
e poi che differenza c’è tra il Cile, Haiti, Abruzzo, Sumatra … perchè we are the world!
Un Ecomuseo nella Valle d’Itria
22 febbraio 2010
Sono pronti i lavori per avviare uno dei più grandi musei d’Europa: l’Ecomuseo della Valle d’Itria. Un Ecomuseo è una sorta di museo all’aperto e comprende sia il parco naturale che il museo demo –etno-antropologico. L’Ecomuseo si occupa della salvaguardia non solo del paesaggio, ma anche dell’architettura dei luoghi, dei saperi, dei sapori, delle tradizioni e di tutti coloro che lo popolano, è basato sulla partecipazione diretta della popolazione alla tutela attiva del proprio patrimonio materiale e immateriale. Secondo la classificazione elaborata dall’UNESCO nel 1984, gli ecomusei rientrano tra i cosiddetti “musei territoriali”. Il progetto è complesso e vede coinvolti tutti i comuni della Valle dei Trulli, la Valle d’Itria, di fatti interessarà i Comuni di Alberobello, Locorotondo, Monopoli, Martina Franca, Fasano e Cisternino.
Il Comitato tecnico permanente nell’ultima seduta ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali relativo alla modifica dell’articolo 10 del D.M. 29 luglio 2009 (che applica l’articolo 68 dell’Healt Check), riguardante il sostegno specifico per attività agricole che apportano benefici ambientali aggiuntivi. La precedente proposta prevedeva un aiuto per tutti gli agricoltori che effettueranno la rotazione triennale, ma la recente formulazione ha previsto la rotazione biennale tra cereali autunno-vernini e colture miglioratrici, inclusa la possibilità di utilizzo del maggese vestito. La nuova misura risulta maggiormente flessibile per le scelte colturali perchè consente l’utilizzo di un range più ampio di colture miglioratrici includendo tutte le leguminose da granella, le foraggere, gli erbai, alcune colture da rinnovo. L colture previste sono: Cereali autunno-vernini: Frumento duro, Frumento tenero, Orzo, Avena, Segale, Triticale, Farro. Miglioratrici: Pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla. Foraggere avvicendate ed erbai, con presenza di essenze di leguminose. Soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola. Maggese vestito. La rotazione biennale rappresenta la più virtuosa pratica per una corretta gestione della fertilità dei terreni e come conseguenza si ha il miglioramento delle produzioni.
Per tutti gli agricoltori interessati l’AgrogreenService è a disposizione per fornire maggiori informazioni.
Via |: teatronaturale
Anno 2010: Biodiversità o Non Biodiversità?
1 febbraio 2010

Contrada Lama d'Ape - Ruvo di Puglia - Parco Nazionale dell'Alta Murgia -per la gentile concessione del Geom. Casanova Giacomo
Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è l’Anno Internazionale per la Biodiversità. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie di animali rappresenta una grossa minaccia, a lungo temine, per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ma che cos’è la biodiversità, perché è importante salvaguardarla? Facciamo un esempio, immaginate se dovessero scomparire i funghi sia quelli mangerecci che no! Per alcuni sarebbe un bene ma per altri, come me, che ne sono ghiotti, no; ma pensiamo ad uno sterminio totale del Regno dei Funghi, significherebbe che milioni di persone non lavorerebbero più, perché non ci sarebbe più bisogno degli anticrittogamici! Immaginiamo che anno dopo anno iniziano a scomparite tutte le varietà dei pomodori, fino all’estinzione, come faremmo a vivere senza “il pomo d’oro”…. da italiana, resterei sgomentata davanti ad una siffatta perdita!
Bonus fiscali per le imprese agroaliemtari
25 gennaio 2010

l 5 gennaio 2010 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.3, il decreto del 24 luglio 2009, che sancisce bonus fiscali a tutte quelle aziende che promuovono i prodotti agroalimentari. Nel decreto all’Allegato I vengono elencati i prodotti interessati: come pesce, crostacei, carne, latte, uova, legumi, ortaggi, cereali, ecc. Il bonus è rivolto a piccole e medie imprese, a cooperative e a cooperative riunite in consorzi, ed è rivolto anche ad aziende che non necessariamente producono prodotti alimentari elencati nell’Allegato I del suddetto decreto. Sono ammessi anche i Consorzi di tutela dei prodotti agroalimentari e dei vini a denominazione protetta o indicazione geografica (disciplinati dalla Legge 128/1998, articolo 53 e dalla legge 164/1992, articolo 19). Le agevolazioni fiscali consistono in un credito d’imposta ,per le annualità 2008 e 2009, pari al Read More




