Non è una novità che la buona cucina sia benefica per la nostra salute, a dimostrarlo ci sono ulteriori studi.
Il primo studio riguarda il consumo moderato di alcool nelle donne, ed in particolare di vino rosso: pensate che bastano due bicchieri di vino rosso al giorno per non ingrassare. Presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston dal prof. Lu Wang., per tredici anni , circa 20.000 donne con età superiore ai 39 anni sono state osservate. Le donne esaminate avevano un indice di massa corporea (BMI) classificato come normale, tra di esse il 38,2 per cento era astemia, la stessa percentuale beveva meno di 5 grammi, il 20% beveva dai 5 ai15 grammi; il 6% da 15 a 30 grammi; e il 3% 30 grammi o più al giorno. E’ stato dimostrato che dopo 13 anni le donne astemie hanno guadagnato peso, di contro quelle che consumavano abitualmente alcool non sono ingrassate o sono ingrassate meno, ma l’aumento di peso è sempre stato inversamente correlato al consumo di alcool. Si precisa che si parla sempre di un consumo moderato.
Il secondo studio riguarda il consumo abituale di pasta e soprattutto se a base di frumento integrale, che contiene più fibre, vitamine e cereali, aiuta a prevenire da malattie croniche causate dalla sedentarietà come le cardiopatie ed il diabete di tipo 2. Read More »
La Commissione Europea per bocca di John Dalli, il responsabile della Salute nella Commissione di Barroso, ha annunciato che è possibile coltivare la patata gm Amflora, sviluppata dalla Basf, per l’utilizzo dell’amido da essa derivante per scopi industriali ed ha consentito l’utilizzo e non la coltivazione di tre varietà di mais gm sviluppate dalla Monsanto. Inoltre ha aggiunto che a breve la Commissione Europea emanerà una nuova normativa sugli ogm, dando la possibilità agli stati membri di essere liberi di utilizzare coltivazioni ogm.
L’intero schieramento è letterelmente insorto Read More »
Sono pronti i lavori per avviare uno dei più grandi musei d’Europa: l’Ecomuseo della Valle d’Itria. Un Ecomuseo è una sorta di museo all’aperto e comprende sia il parco naturale che il museo demo –etno-antropologico. L’Ecomuseo si occupa della salvaguardia non solo del paesaggio, ma anche dell’architettura dei luoghi, dei saperi, dei sapori, delle tradizioni e di tutti coloro che lo popolano, è basato sulla partecipazione diretta della popolazione alla tutela attiva del proprio patrimonio materiale e immateriale. Secondo la classificazione elaborata dall’UNESCO nel 1984, gli ecomusei rientrano tra i cosiddetti “musei territoriali”. Il progetto è complesso e vede coinvolti tutti i comuni della Valle dei Trulli, la Valle d’Itria, di fatti interessarà i Comuni di Alberobello, Locorotondo, Monopoli, Martina Franca, Fasano e Cisternino.
Il Comitato tecnico permanente nell’ultima seduta ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali relativo alla modifica dell’articolo 10 del D.M. 29 luglio 2009 (che applica l’articolo 68 dell’Healt Check), riguardante il sostegno specifico per attività agricole che apportano benefici ambientali aggiuntivi. La precedente proposta prevedeva un aiuto per tutti gli agricoltori che effettueranno la rotazione triennale, ma la recente formulazione ha previsto la rotazione biennale tra cereali autunno-vernini e colture miglioratrici, inclusa la possibilità di utilizzo del maggese vestito. La nuova misura risulta maggiormente flessibile per le scelte colturali perchè consente l’utilizzo di un range più ampio di colture miglioratrici includendo tutte le leguminose da granella, le foraggere, gli erbai, alcune colture da rinnovo. L colture previste sono: Cereali autunno-vernini: Frumento duro, Frumento tenero, Orzo, Avena, Segale, Triticale,Farro. Miglioratrici: Pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla. Foraggere avvicendate ed erbai, con presenza di essenze di leguminose. Soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola. Maggese vestito.La rotazione biennale rappresenta la più virtuosa pratica per una corretta gestione della fertilità dei terreni e come conseguenza si ha il miglioramento delle produzioni.
Per tutti gli agricoltori interessati l’AgrogreenService è a disposizione per fornire maggiori informazioni.
Contrada Lama d'Ape - Ruvo di Puglia - Parco Nazionale dell'Alta Murgia -per la gentile concessione del Geom. Casanova Giacomo
Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è l’Anno Internazionale per la Biodiversità. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie di animali rappresenta una grossa minaccia, a lungo temine, per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ma che cos’è la biodiversità, perché è importante salvaguardarla? Facciamo un esempio, immaginate se dovessero scomparire i funghi sia quelli mangerecci che no! Per alcuni sarebbe un bene ma per altri, come me, che ne sono ghiotti, no; ma pensiamo ad uno sterminio totale del Regno dei Funghi, significherebbe che milioni di persone non lavorerebbero più, perché non ci sarebbe più bisogno degli anticrittogamici! Immaginiamo che anno dopo anno iniziano a scomparite tutte le varietà dei pomodori, fino all’estinzione, come faremmo a vivere senza “il pomo d’oro”…. da italiana, resterei sgomentata davanti ad una siffatta perdita!
l 5 gennaio 2010 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.3, il decreto del 24 luglio 2009, che sancisce bonus fiscali a tutte quelle aziende che promuovono i prodotti agroalimentari. Nel decreto all’Allegato I vengono elencati i prodotti interessati: come pesce, crostacei, carne, latte, uova, legumi, ortaggi, cereali, ecc. Il bonus è rivolto a piccole e medie imprese, a cooperative e a cooperative riunite in consorzi, ed è rivolto anche ad aziende che non necessariamente producono prodotti alimentari elencati nell’Allegato I del suddetto decreto. Sono ammessi anche i Consorzi di tutela dei prodotti agroalimentari e dei vini a denominazione protetta o indicazione geografica (disciplinati dalla Legge 128/1998, articolo 53 e dalla legge 164/1992, articolo 19). Le agevolazioni fiscali consistono in un credito d’imposta ,per le annualità 2008 e 2009, pari al Read More »
La spettacolarità di una partita da calcio è molto legata, oltre che alla bravura dei calciatori anche alle condizioni del tappeto erboso del campo. Dopo le ultime dichiarazioni di alcuni giocatori sull’impraticabilità di alcuni campi, e sulle considerazioni che laddove i campi sono progettati e gestiti da agronomi, non ci sono grossi problemi, è sceso in campo Andrea Sisti, presidente del Conaf (Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali), mettendo a disposizione la professionalità degli agronomi.
Bisogna tener presente che un terreno in pessime condizioni è responsabile degli infortuni che subiscono gli atleti. Diverse sono le cause che rendono impraticabile un campo da gioco.
L’architettura dello stadio, ad esempio in alcuni casi, ostacola la normale irradiazione del campo, oppure il tipo di terreno utilizzato non è adatto o meglio ancora le specie vegetali impiegate, anche il ravvicinato numero di partite rende impraticabile il campo.
Le specie vegetali impiegate appartengono tutte alla famiglia delle Graminacee e si dividono in due gruppi: le macroterme e le microterme. Read More »
I contadini non sono più quelli di una volta. I pochi che non hanno abbandonato la campagna per la fabbrica vanno al lavoro tardi, e per evitare che i galli li sveglino all’alba, li mettono, la sera, sotto un canestro rovesciato. I galli, come sapete, per poter cantare a voce spiegata, hanno bisogno di drizzare completamente il collo, ma, impeditine dal fondo del canestro contro il quale, all’alba, battono il capo, si limitano a un malinconico mugolio, quasi inavvertibile.
Testo tratto da: Giovanni Mosca, Appuntamento con Mosca. Per parlare delle piccole cose di tutti i giorni, Rizzoli, Milano 1982
Giovanni Mosca Roma, 14 luglio 1908 – Milano, 26 ottobre 1983