La Commissione Europea per bocca di John Dalli, il responsabile della Salute nella Commissione di Barroso, ha annunciato che è possibile coltivare la patata gm Amflora, sviluppata dalla Basf, per l’utilizzo dell’amido da essa derivante per scopi industriali ed ha consentito l’utilizzo e non la coltivazione di tre varietà di mais gm sviluppate dalla Monsanto. Inoltre ha aggiunto che a breve la Commissione Europea emanerà una nuova normativa sugli ogm, dando la possibilità agli stati membri di essere liberi di utilizzare coltivazioni ogm.
L’intero schieramento è letterelmente insorto Read More »
Sono partite le iscrizioni per partecipare al concorso “Oscar Green”, promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Il termine ultimo è fissato al prossimo 5 aprile, e tutte le informazioni sono disponibili all’indirizzo www.oscargreen.it.
Firma l’innovazione è lo slogan che accompagna l’Oscar Green 2010 e il premio si divide in sei categorie che riflettono la multifunzionalità dell’impresa agricola e la sua capacità di affacciarsi a mercati innovativi. Queste le sei categorie: “Stile e cultura di impresa”, “Sostieni il clima”, “Sviluppo locale”, “Esportare il territorio”, “Campagna Amica”, “Oltre la filiera”.
Il Premio Oscar Green premia, quindi, l’originalità di un progetto e chi decide di scommetterci. Questo è quello che durante il Bollenti Spiriti Bar Camp, lo stesso Donato Fanelli delegato Nazionale dei Giovani di Coldiretti e vice Presidente del Consiglio dei giovani agricoltori europei (Ceja) ha espresso a tutti i presenti e a coloro che hanno voluto scommetere, realizzando un progetto innovativo nel settore agricolo.
E come ben detto sulla Home Page del sito di Coldiretti:
“Aderisci all’iniziativa e la tua realtà sarà accompagnata in una dimensione positiva, sostenuta da chi lavora e ottiene risultati concreti, per restituire al tuo impegno nuovo ossigeno, perchè il domani sia un’opportunità e la tua ambizione una passione da coltivare.”
Il Comitato tecnico permanente nell’ultima seduta ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali relativo alla modifica dell’articolo 10 del D.M. 29 luglio 2009 (che applica l’articolo 68 dell’Healt Check), riguardante il sostegno specifico per attività agricole che apportano benefici ambientali aggiuntivi. La precedente proposta prevedeva un aiuto per tutti gli agricoltori che effettueranno la rotazione triennale, ma la recente formulazione ha previsto la rotazione biennale tra cereali autunno-vernini e colture miglioratrici, inclusa la possibilità di utilizzo del maggese vestito. La nuova misura risulta maggiormente flessibile per le scelte colturali perchè consente l’utilizzo di un range più ampio di colture miglioratrici includendo tutte le leguminose da granella, le foraggere, gli erbai, alcune colture da rinnovo. L colture previste sono: Cereali autunno-vernini: Frumento duro, Frumento tenero, Orzo, Avena, Segale, Triticale,Farro. Miglioratrici: Pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla. Foraggere avvicendate ed erbai, con presenza di essenze di leguminose. Soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola. Maggese vestito.La rotazione biennale rappresenta la più virtuosa pratica per una corretta gestione della fertilità dei terreni e come conseguenza si ha il miglioramento delle produzioni.
Per tutti gli agricoltori interessati l’AgrogreenService è a disposizione per fornire maggiori informazioni.
I legumi panacea dei popoli, alimenti poveri di grassi ma ricchi di proteine, carboidrati e fibre e che donano un piacevole e sano senso di sazietà, ricchi di calcio, di vitamine (vitamina B1) e sali minerali come ferro e potassio.
NFI – Nutrition Foundation of Italy – Centro Studi dell’Alimentazione – segnala studi scientifici che confermano gli effetti benefici dei legumi. Infatti in questi studi viene messa in evidenza l’importante funzione di controllo sui livelli di colesterolo del sangue e la potenziale riduzione del rischio cardiovascolare.
L’effetto ipocolesterolemizzante dei legumi trova conferma nelle conclusioni di un articolo, pubblicato su “Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases”, per il quale sono stati esaminati i dati ottenuti da 10 studi clinici randomizzati, condotti con l’obiettivo di valutare la relazione fra il consumo di legumi e il profilo lipidico, su un totale di 270 pazienti.
Contrada Lama d'Ape - Ruvo di Puglia - Parco Nazionale dell'Alta Murgia -per la gentile concessione del Geom. Casanova Giacomo
Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è l’Anno Internazionale per la Biodiversità. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie di animali rappresenta una grossa minaccia, a lungo temine, per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ma che cos’è la biodiversità, perché è importante salvaguardarla? Facciamo un esempio, immaginate se dovessero scomparire i funghi sia quelli mangerecci che no! Per alcuni sarebbe un bene ma per altri, come me, che ne sono ghiotti, no; ma pensiamo ad uno sterminio totale del Regno dei Funghi, significherebbe che milioni di persone non lavorerebbero più, perché non ci sarebbe più bisogno degli anticrittogamici! Immaginiamo che anno dopo anno iniziano a scomparite tutte le varietà dei pomodori, fino all’estinzione, come faremmo a vivere senza “il pomo d’oro”…. da italiana, resterei sgomentata davanti ad una siffatta perdita!
Non potevamno esimerci dal pubblicare sul nostro blog lo spot del Bollenti Spiriti Camp, anche perchè tutti i ragazzi dello Staff se lo meritano e forse qualcosa in più.
Buon lavoro e ci vediamo il 6 ed il 7 febbraio 2010 a Bari presso i Padiglioni 18 e 20 della Fiera del Levante.
Come al solito l’erba del vicino è sempre più verde e le idee del vicino ancor di più. Questa è stata la prima considerazione che ho fatto quando ho letto un articolo che parlava di uno studio portato avanti dal Dr. Mark Goddard dell’Università di Leeds.
Infatti per incoraggiare la biodiversità urbana, non solo delle specie vegetali ma anche di quelle animali, si è notato che la coordinazione tra proprietari di ville e villette ma anche tra i giardinieri che le gestivano avrebbe permesso di creare una connessione fra i diversi giardini e parchi per la sopravvivenza di uccelli, mammiferi ed insetti.
Attraverso queste indagini si è notato che gli spazi verdi urbani sono rifugio di un notevole numero di specie ed a Leeds le zone caratterizzate da giardini privati occupano quasi il 30% della superficie urbana totale. Quindi una gestione dei giardini coordinata ed una continuità degli stessi attraverso l’utilizzo di specie o di impianti che permettano agli animali di avere una continuità di habitat, permetterebbe di preservare la biodiversità negli ambienti urbani.
Che in Italia si mangi bene è risaputo, ma ad avvalorare questa tesi giunge la classifica contenuta nel “Rapporto 2009 sulle produzioni agroalimentari italiane Dop, Igp, Stg” curato dall’Osservatorio Qualivita. Da quanto emerge dalla classifica L’Italia è prima in Europa per i cibi di qualità legati al territorio. Un primato che si è consolidato nel 2009 con un vero e proprio sprint: su 50 nuovi prodotti a marchio certificato (Dop, Igp, Stg) ben 19 sono italiani. La classifica generale ci vede in testa con 194 prodotti (il 21 per cento del totale), seguono la Francia con 167 e la Spagna con 129. Questo dato dimostra quanto sia importante l’agricoltura legata la territorio che serve anche a tutelare la diversità del paesaggio e creare le condizioni per un rilancio del turismo.
Anche dal punto di vista dei numeri di settore, l’agricoltura legata al territorio non è trascurabile: 5,3 miliardi di euro che diventano 9,8 miliardi come fatturato complessivo al consumo. Il punto debole del sistema riguarda la capacità di pensarsi come struttura capace di fare squadra creando mercato. Questo è il problema principale che abbiamo riscontrato per la promozione della “Lenticchia di Altamura”, prodotto tipico legato alle tradizioni locali territoriali. Read More »
La spettacolarità di una partita da calcio è molto legata, oltre che alla bravura dei calciatori anche alle condizioni del tappeto erboso del campo. Dopo le ultime dichiarazioni di alcuni giocatori sull’impraticabilità di alcuni campi, e sulle considerazioni che laddove i campi sono progettati e gestiti da agronomi, non ci sono grossi problemi, è sceso in campo Andrea Sisti, presidente del Conaf (Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali), mettendo a disposizione la professionalità degli agronomi.
Bisogna tener presente che un terreno in pessime condizioni è responsabile degli infortuni che subiscono gli atleti. Diverse sono le cause che rendono impraticabile un campo da gioco.
L’architettura dello stadio, ad esempio in alcuni casi, ostacola la normale irradiazione del campo, oppure il tipo di terreno utilizzato non è adatto o meglio ancora le specie vegetali impiegate, anche il ravvicinato numero di partite rende impraticabile il campo.
Le specie vegetali impiegate appartengono tutte alla famiglia delle Graminacee e si dividono in due gruppi: le macroterme e le microterme. Read More »