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	<title>AgroGreen Service &#187; Agricoltura</title>
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		<title>Legumi e fertilizzanti</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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L’utilizzo dei fertilizzanti ed in particolare di quelli azotati è vitale per le piante, anche se per il loro uso indiscriminato il pianeta sta pagando notevolmente dal punto di vista ambientale. L’eccesso di concimi azotati che vengono riversati nei fiumi e nelle falde causa uno sviluppo abnorme delle alghe ed una riduzione delle quantità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/PICT4293.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-2343" title="Semina Lenticchia di Altamura 4" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/PICT4293-e1269076703706.JPG" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>L’utilizzo dei fertilizzanti ed in particolare di quelli azotati è vitale per le piante, anche se per il loro uso indiscriminato il pianeta sta pagando notevolmente dal punto di vista ambientale. L’eccesso di concimi azotati che vengono riversati nei fiumi e nelle falde causa uno sviluppo abnorme delle alghe ed una riduzione delle quantità di ossigeno nelle acque che porta alla morte di quasi tutti gli esseri viventi presenti, così come sta avvenendo nel Golfo del Messico e non bisogna dimenticare che l’ossido nitroso è anche uno dei principali gas serra.</p>
<p>Alcuni ricercatori dell’Università di Stanford hanno effettuato una serie di studi su come i <a href="http://www.agrogreenservice.it/la-lenticchia-di-altamura/">legumi</a> fissassero l’azoto atmosferico ed hanno scoperto un nuovo processo biologico con il quale le leguminose controllano il comportamento dei batteri simbionti. Infatti hanno notato che tali piante hanno un particolare sistema di proteine che genera dei segnali specifici, in passato sconosciuti, che sono alla base della fissazione dell’azoto da parte dei batteri. Alla base della produzione di tali proteine vi è un gene che attiva il segnale chimico senza il quale i batteri non compierebbero la loro attività.</p>
<p>Questa scoperta potrebbe aprire le porte per uno sviluppo ed un maggior utilizzo di tali colture nella pratica del sovescio e nell’arricchimento dei terreni, evitando o riducendo notevolmente l’utilizzo dei concimi chimici azotati a vantaggio di un ambiente e dei cibi più sani.</p>
<p>Via| <a href="http://www.eurekalert.org/pubnews.php">http://www.eurekalert.org/pubnews.php</a><!--:--></p>
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		<title>Bufera ogm</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
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La Commissione Europea per bocca di John Dalli, il responsabile della Salute nella  Commissione di Barroso, ha annunciato che è possibile coltivare la patata gm Amflora, sviluppata dalla Basf, per l&#8217;utilizzo dell&#8217;amido da essa derivante per scopi industriali ed ha consentito l&#8217;utilizzo e non la coltivazione di tre varietà di mais gm sviluppate dalla Monsanto. Inoltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dlYLsJdZJJU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/dlYLsJdZJJU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La Commissione Europea per bocca di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Dalli">John Dalli</a>, il responsabile della Salute nella  Commissione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Manuel_Dur%C3%A3o_Barroso">Barroso</a>, ha annunciato che è possibile coltivare la patata<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organismo_geneticamente_modificato"> gm</a> Amflora, sviluppata dalla Basf, per l&#8217;utilizzo dell&#8217;amido da essa derivante per scopi industriali ed ha consentito l&#8217;utilizzo e non la coltivazione di tre varietà di mais gm sviluppate dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monsanto">Monsanto</a>. Inoltre ha aggiunto che a breve la Commissione Europea emanerà una nuova normativa sugli ogm, dando la possibilità agli stati membri di essere liberi di utilizzare coltivazioni <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organismo_geneticamente_modificato">ogm</a>.</p>
<p>L&#8217;intero schieramento è letterelmente insorto<!--:--><span id="more-2574"></span><!--:it--> davanti a queste decisioni e il Ministro<a href="http://www.politicheagricole.it/Ministro/default"> Zaia</a> ha affermato che l&#8217;Italia farà di tutto per mettere in atto la clausola di salvaguardia per impedire la coltivazione e la commercializzazione della patata gm Amflora!</p>
<p>La patata Amflora, secondo quanto affermato dalla Commissione Europea, non sarà impiegata per fini alimentari ma solo industriali &#8230;. ma c&#8217;è il rischio che i  sottoprodotti possano essere impiegati per la produzione di mangimi &#8230; e quindi indirettamente arrivare sulle nostre tavole!</p>
<p>Via |:<a href="http://www.informatoreagrario.it/ita/Riviste/Infoagri/10ia09/09008.pdf"> informatoreagrario</a><!--:--></p>
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		<title>Oscar Green</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 08:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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Sono partite le  iscrizioni per partecipare al concorso &#8220;Oscar Green&#8221;, promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Il termine ultimo è fissato al  prossimo 5 aprile, e tutte le informazioni sono disponibili all&#8217;indirizzo www.oscargreen.it.
Firma l&#8217;innovazione è lo slogan che accompagna l&#8217;Oscar Green 2010 e il premio si divide in sei categorie che riflettono la multifunzionalità dell’impresa agricola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/02/Oscar-Green.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2501" title="Oscar Green" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/02/Oscar-Green-e1266568170219.jpg" alt="" width="460" height="437" /></a></p>
<p>Sono partite le  iscrizioni per partecipare al concorso &#8220;Oscar Green&#8221;, promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Il termine ultimo è fissato al  prossimo 5 aprile, e tutte le informazioni sono disponibili all&#8217;indirizzo <a href="http://www.oscargreen.it/" target="_blank">www.oscargreen.it</a>.</p>
<p>Firma l&#8217;innovazione è lo slogan che accompagna l&#8217;Oscar Green 2010 e il premio si divide in sei categorie che riflettono la multifunzionalità dell’impresa agricola e la sua capacità di affacciarsi a mercati innovativi. Queste le sei categorie: &#8220;Stile e cultura di impresa&#8221;, &#8220;Sostieni il clima&#8221;, &#8220;Sviluppo locale&#8221;, &#8220;Esportare il territorio&#8221;, &#8220;Campagna Amica&#8221;, &#8220;Oltre la filiera&#8221;.</p>
<p>Il Premio Oscar Green premia, quindi, l’originalità di un progetto e chi decide di scommetterci. Questo è quello che durante il <a href="http://bollentispiriti.regione.puglia.it/">Bollenti Spiriti</a> Bar Camp, lo stesso Donato Fanelli delegato Nazionale dei Giovani di Coldiretti e vice Presidente del Consiglio dei giovani agricoltori europei (Ceja) ha espresso a tutti i presenti e a coloro che hanno voluto scommetere, realizzando un <a href="http://www.agrogreenservice.it/il-progetto/">progetto innovativo</a> nel settore agricolo.</p>
<p>E come ben detto sulla Home Page del sito di Coldiretti:</p>
<blockquote><p>&#8220;Aderisci all&#8217;iniziativa e la tua realtà sarà accompagnata in una dimensione positiva, sostenuta da chi lavora e ottiene risultati concreti, per restituire al tuo impegno nuovo ossigeno, perchè il domani sia un&#8217;opportunità e la tua ambizione una passione da coltivare.&#8221;</p></blockquote>
<p><!--:--></p>
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		<title>Plafond di 99 milioni di euro per l&#8217;avvicendamento colturale nel centro-sud</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 07:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
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Il Comitato tecnico permanente nell’ultima seduta ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali relativo alla modifica dell’articolo 10 del D.M. 29 luglio 2009 (che applica l’articolo 68 dell’Healt Check), riguardante il sostegno specifico per attività agricole che apportano benefici ambientali aggiuntivi. La precedente proposta prevedeva un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:en--><a title="Modifica “agricoltura”" href="http://www.agrogreenservice.it/wp-admin/media.php?action=edit&amp;attachment_id=1509"></a><a title="Modifica “agricoltura”" href="http://www.agrogreenservice.it/wp-admin/media.php?action=edit&amp;attachment_id=1509"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2009/10/agricoltura.jpg"><img class="size-medium wp-image-1509  aligncenter" title="agricoltura" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2009/10/agricoltura-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il Comitato tecnico permanente nell’ultima seduta ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali relativo alla <a href="http://www.politicheagricole.it/NR/rdonlyres/eybvdofsfkoysksz3lzscnoovk7dk6nxcnjuhy5p2yngnchemp24mpcopspnt2z3kruf7unuawibd2yxwbjimubm3ca/20100212_DM_SAG_avvicendamento_colture_10_dm_29_7_2009.pdf">modifica dell’articolo 10 del D.M. 29 luglio 2009</a> (che applica l’articolo 68 dell’Healt Check), riguardante il sostegno specifico per attività agricole che apportano benefici ambientali aggiuntivi. La precedente proposta prevedeva un aiuto per tutti gli agricoltori che effettueranno la rotazione triennale, ma la recente formulazione ha previsto la rotazione biennale tra cereali autunno-vernini e colture miglioratrici, inclusa la possibilità di utilizzo del maggese vestito. La nuova misura risulta maggiormente flessibile per le scelte colturali perchè consente l’utilizzo di un range più ampio di colture miglioratrici includendo tutte le leguminose da granella, le foraggere, gli erbai, alcune colture da rinnovo. <strong>L colture previste sono: Cereali autunno-vernini: <em>Frumento duro, Frumento tenero, Orzo, Avena, Segale, Triticale,</em> <em>Farro.</em> Miglioratrici: <em>Pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla</em>. <em>Foraggere avvicendate ed erbai, con presenza di essenze di leguminose. </em><em>Soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola</em>. <em>Maggese vestito.</em> </strong>La rotazione biennale rappresenta la più virtuosa pratica per una corretta gestione della fertilità dei terreni e come conseguenza si ha il miglioramento delle produzioni.</p>
<p>Per tutti gli agricoltori interessati l’AgrogreenService è a disposizione per fornire maggiori informazioni.</p>
<p>Via |: <a href="http://www.teatronaturale.it/articolo/8566.html">teatronaturale</a></p>
<p><!--:--><!--:it--><a title="Modifica “agricoltura”" href="http://www.agrogreenservice.it/wp-admin/media.php?action=edit&amp;attachment_id=1509"></a><a title="Modifica “agricoltura”" href="http://www.agrogreenservice.it/wp-admin/media.php?action=edit&amp;attachment_id=1509"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2009/10/agricoltura.jpg"><img class="size-medium wp-image-1509  aligncenter" title="agricoltura" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2009/10/agricoltura-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il Comitato tecnico permanente nell’ultima seduta ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali relativo alla <a href="http://www.politicheagricole.it/NR/rdonlyres/eybvdofsfkoysksz3lzscnoovk7dk6nxcnjuhy5p2yngnchemp24mpcopspnt2z3kruf7unuawibd2yxwbjimubm3ca/20100212_DM_SAG_avvicendamento_colture_10_dm_29_7_2009.pdf">modifica dell’articolo 10 del D.M. 29 luglio 2009</a> (che applica l’articolo 68 dell’Healt Check), riguardante il sostegno specifico per attività agricole che apportano benefici ambientali aggiuntivi. La precedente proposta prevedeva un aiuto per tutti gli agricoltori che effettueranno la rotazione triennale, ma la recente formulazione ha previsto la rotazione biennale tra cereali autunno-vernini e colture miglioratrici, inclusa la possibilità di utilizzo del maggese vestito. La nuova misura risulta maggiormente flessibile per le scelte colturali perchè consente l’utilizzo di un range più ampio di colture miglioratrici includendo tutte le leguminose da granella, le foraggere, gli erbai, alcune colture da rinnovo. <strong>L colture previste sono: Cereali autunno-vernini: <em>Frumento duro, Frumento tenero, Orzo, Avena, Segale, Triticale,</em> <em>Farro.</em> Miglioratrici: <em>Pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla</em>. <em>Foraggere avvicendate ed erbai, con presenza di essenze di leguminose. </em><em>Soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola</em>. <em>Maggese vestito.</em> </strong>La rotazione biennale rappresenta la più virtuosa pratica per una corretta gestione della fertilità dei terreni e come conseguenza si ha il miglioramento delle produzioni.</p>
<p>Per tutti gli agricoltori interessati l’AgrogreenService è a disposizione per fornire maggiori informazioni.</p>
<p>Via |: <a href="http://www.teatronaturale.it/articolo/8566.html">teatronaturale</a></p>
<p><!--:--></p>
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		<title>Lenticchia mon amour</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 03:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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I legumi panacea dei popoli, alimenti poveri di grassi ma ricchi di proteine, carboidrati e fibre e che donano un piacevole e sano senso di sazietà, ricchi di calcio,  di vitamine (vitamina B1) e sali minerali come ferro e potassio.
NFI – Nutrition Foundation of Italy – Centro Studi dell’Alimentazione – segnala studi scientifici che confermano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/02/PICT4293.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2441" title="Lenticchia di Altamura" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/02/PICT4293.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>I legumi panacea dei popoli, alimenti poveri di grassi ma ricchi di proteine, carboidrati e fibre e che donano un piacevole e sano senso di sazietà, ricchi di calcio,  di vitamine (vitamina B1) e sali minerali come ferro e potassio.</p>
<p>NFI – Nutrition Foundation of Italy – Centro Studi dell’Alimentazione – segnala studi scientifici che confermano gli effetti benefici dei legumi. Infatti in questi studi viene messa in evidenza l&#8217;importante funzione di controllo sui livelli di colesterolo del sangue e la potenziale riduzione del rischio cardiovascolare.</p>
<p>L’effetto ipocolesterolemizzante dei legumi trova conferma nelle conclusioni di un articolo, pubblicato su &#8220;Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases&#8221;, per il quale sono stati esaminati i dati ottenuti da 10 studi clinici randomizzati, condotti con l’obiettivo di valutare la relazione fra il consumo di legumi e il profilo lipidico, su un totale di 270 pazienti.</p>
<p><!--:--><span id="more-2439"></span><!--:it-->Dal confronto e dall’analisi dei risultati è emerso che il consumo giornaliero di 80-140 g di piselli, <a href="http://www.agrogreenservice.it/la-lenticchia-di-altamura/">lenticchie</a>, fagioli o fave, per almeno 3 settimane, comporta una riduzione media del colesterolo totale di 11,8 mg/dl e del colesterolo LDL di 8 mg/dl. Questa osservazione conferma l’importanza del consumo di legumi, nell’ambito di un’alimentazione varia ed equilibrata, per la prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p>Via| <a href="http://www.freshplaza.it/">freshplaza.it</a><!--:--></p>
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		<title>Anno 2010: Biodiversità o Non Biodiversità?</title>
		<link>http://www.agrogreenservice.it/2010/02/anno-2010-biodiversita-o-non-biodiversita/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[

Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è l’Anno Internazionale  per la Biodiversità. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:en--></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/000_0428.jpg"><img class="size-medium wp-image-2399  aligncenter" title="000_0428" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/000_0428-300x225.jpg" alt="" width="350" height="275" /></a></p>
<p>Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è l’Anno Internazionale  per la Biodiversità. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie di animali rappresenta una grossa minaccia, a lungo temine, per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ma che cos’è la biodiversità, perché è importante salvaguardarla? Facciamo un esempio, immaginate se dovessero scomparire i funghi sia quelli mangerecci che no! Per alcuni sarebbe un bene ma per altri, come me, che ne sono ghiotti, no; ma pensiamo ad uno sterminio totale del Regno dei Funghi, significherebbe che milioni di persone non lavorerebbero più, perché non ci sarebbe più bisogno degli anticrittogamici! Immaginiamo che anno dopo anno iniziano a scomparite tutte le varietà dei pomodori, fino all’estinzione, come faremmo a vivere senza “il pomo d’oro”…. da italiana, resterei sgomentata davanti ad una siffatta perdita!</p>
<p><!--:--><!--:it--> </p>
<div id="attachment_2399" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/000_0428.jpg"><img class="size-medium wp-image-2399    " title="000_0428" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/000_0428-300x225.jpg" alt="" width="350" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Contrada Lama d&#39;Ape - Ruvo di Puglia - Parco Nazionale dell&#39;Alta Murgia -per la gentile concessione del Geom. Casanova Giacomo</p></div>
<p>Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è <a href="http://www.minambiente.it/opencms/opencms/home_it/showitem.html?lang=it&amp;item=/documenti/notizie/notizia_0152.xml">l’Anno Internazionale  per la Biodiversità</a>. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie di animali rappresenta una grossa minaccia, a lungo temine, per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ma che cos’è la biodiversità, perché è importante salvaguardarla? Facciamo un esempio, immaginate se dovessero scomparire i funghi sia quelli mangerecci che no! Per alcuni sarebbe un bene ma per altri, come me, che ne sono ghiotti, no; ma pensiamo ad uno sterminio totale del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fungi">Regno dei Funghi</a>, significherebbe che milioni di persone non lavorerebbero più, perché non ci sarebbe più bisogno degli anticrittogamici! Immaginiamo che anno dopo anno iniziano a scomparite tutte le varietà dei pomodori, fino all’estinzione, come faremmo a vivere senza “<em>il pomo d’oro</em>”…. da italiana, resterei sgomentata davanti ad una siffatta perdita!</p>
<p><!--:--><span id="more-2397"></span></p>
<p><!--:en-->Ecco ho fatto solo due esempi, calcando un pò la mano, ma per dare il senso di quello che può significare perdere una specie, una famiglia di esseri viventi. Se vi citavo la perdita del piccolo ruminante Kacil dell’Indocina e della Malesia, sicuramente sarebbe interessato a pochi tale perdita. Durante tutto il 2010 nel nostro Paese saranno organizzati una serie di convegni, fiere, eventi tutte all’insegna della biodiversità. La FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, si soffermerà sulla tutela e sulla valorizzazione delle biodiversità in campo agricolo e alimentare. Il Direttore Generale di Biodiversity International, <a href="http://www.bioversityinternational.org/news_and_events/news/news/article/emile-frison-the-new-director-general-of-ipgri.html">Emile Frison</a>, ha puntualizzato che non deve essere trascurata l&#8217;importanza della biodiversità agraria e della salvaguardia della diversità genetica delle colture, proprio per garantire la salute e la sicurezza alimentare delle popolazioni e per far fronte ai cambiamenti climatici. Il metodo di agricoltura biologica ad esempio, influisce positivamente su tutte le tappe della catena alimentare in quanto si registra un incremento della concentrazione dei microrganismi, anche di lombrichi (noti come gli spazzini del terreno), coleotteri, ragni ed inoltre l’adozione delle tecniche di rotazione aumenta la biodiversità a livello genetico e specifico; infine, la scelta di coltivare varietà locali di piante e razze autoctone di animali porta a mantenere e a tutelare la biodiversità e le peculiarità delle differenti aree territoriali. Ma noi consumatori siamo pronti a questo cambio di rotta? Continueremo a lamentare i prezzi alti della zucchina in pieno inverno…dimenticandoci che una coltura estiva? Saremo disposti ad acquistare frutta e verdura di stagione e di provenienza locale, e quindi a Km zero?   Se saremo pronti a tutto ciò credo che questo sarà un anno di importante, forse di svolta, ma se non entrano questi concetti basilari nella nostra testolina&#8230;.allora, “Non ci resta che piangere”, perché questo potrebbe essere un anno come tanti pieno solo di belle parole. Mi auguro che non sia così. Via |:<a href="http://culturadelverde.imagelinenetwork.com/agenda/lagricoltura-biologica-a-tutela-delle-biodiversita-02218.cfm"> culturadelverde.imagelinenetwork</a></p>
<p><!--:--><!--:it-->Ecco ho fatto solo due esempi, calcando un pò la mano, ma per dare il senso di quello che può significare perdere una specie, una famiglia di esseri viventi. Se vi citavo la perdita del piccolo ruminante Kacil dell’Indocina e della Malesia, sicuramente sarebbe interessato a pochi tale perdita. Durante tutto il 2010 nel nostro Paese saranno organizzati una serie di convegni, fiere, eventi tutte all’insegna della biodiversità. La <a href="http://www.federbio.it/">FederBio</a>, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, si soffermerà sulla tutela e sulla valorizzazione delle biodiversità in campo agricolo e alimentare. Il Direttore Generale di Biodiversity International, Emile Frison, ha puntualizzato che non deve essere trascurata l&#8217;importanza della biodiversità agraria e della salvaguardia della diversità genetica delle colture, proprio per garantire la salute e la sicurezza alimentare delle popolazioni e per far fronte ai cambiamenti climatici. Il metodo di agricoltura biologica ad esempio, influisce positivamente su tutte le tappe della catena alimentare in quanto si registra un incremento della concentrazione dei microrganismi, anche di lombrichi (noti come gli spazzini del terreno), coleotteri, ragni ed inoltre l’adozione delle tecniche di rotazione aumenta la biodiversità a livello genetico e specifico; infine, la scelta di coltivare varietà locali di piante e razze autoctone di animali porta a mantenere e a tutelare la biodiversità e le peculiarità delle differenti aree territoriali. Ma noi consumatori siamo pronti a questo cambio di rotta? Continueremo a lamentare i prezzi alti della zucchina in pieno inverno…dimenticandoci che una coltura estiva? Saremo disposti ad acquistare frutta e verdura di stagione e di provenienza locale, e quindi a Km zero?  Se saremo pronti a tutto ciò credo che questo sarà un anno di importante, forse di svolta, ma se non entrano questi concetti basilari nella nostra testolina&#8230;.allora, “Non ci resta che piangere”, perché questo potrebbe essere un anno come tanti pieno solo di belle parole.  Mi auguro che non sia così.  Via |:<a href="http://culturadelverde.imagelinenetwork.com/agenda/lagricoltura-biologica-a-tutela-delle-biodiversita-02218.cfm"> culturadelverde.imagelinenetwork</a></p>
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		<title>Bollenti Spiriti Camp</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 03:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Non potevamno esimerci dal pubblicare sul nostro blog lo spot del Bollenti Spiriti Camp, anche perchè tutti i ragazzi dello Staff se lo meritano e forse qualcosa in più.
Buon lavoro e ci vediamo il 6 ed il 7 febbraio 2010 a Bari presso i Padiglioni 18 e 20 della Fiera del Levante.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8859663&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8859663&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Non potevamno esimerci dal pubblicare sul nostro blog lo spot del Bollenti Spiriti Camp, anche perchè tutti i ragazzi dello Staff se lo meritano e forse qualcosa in più.</p>
<p>Buon lavoro e ci vediamo il 6 ed il 7 febbraio 2010 a Bari presso i Padiglioni 18 e 20 della Fiera del Levante.<!--:--></p>
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		<title>Giardinieri d&#8217;Italia uniamoci!</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 08:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Come al solito l&#8217;erba del vicino è sempre più verde e le idee del vicino ancor di più. Questa è stata la prima considerazione che ho fatto quando ho letto un articolo che parlava di uno studio portato avanti dal Dr. Mark Goddard dell&#8217;Università di Leeds.
Infatti per incoraggiare la biodiversità urbana,  non solo delle specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it-->
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/Giardini-e-biodiversità.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2376" title="Giardini e biodiversità" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/Giardini-e-biodiversità.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Come al solito l&#8217;erba del vicino è sempre più verde e le idee del vicino ancor di più. Questa è stata la prima considerazione che ho fatto quando ho letto un articolo che parlava di uno studio portato avanti dal Dr. Mark Goddard dell&#8217;Università di Leeds.</p>
<p>Infatti per incoraggiare la biodiversità urbana,  non solo delle specie vegetali ma anche di quelle animali,  si è notato che la coordinazione tra proprietari di ville e villette ma anche tra i giardinieri che le gestivano avrebbe permesso di creare una connessione fra i diversi giardini e parchi per la sopravvivenza di uccelli, mammiferi ed insetti.</p>
<p>Attraverso queste indagini si è notato che gli spazi verdi urbani sono rifugio di un notevole numero di specie ed a Leeds le zone caratterizzate da giardini privati occupano quasi il 30% della superficie urbana totale. Quindi una gestione dei giardini coordinata ed una continuità degli stessi attraverso l&#8217;utilizzo di specie o di impianti che permettano agli animali di avere una continuità di habitat, permetterebbe di preservare la biodiversità negli ambienti urbani.</p>
<p><!--:--><span id="more-2375"></span><!--:it-->La chiave del successo, come al solito,  è l&#8217;unione non solo dei proprietari delle aree verdi private, ma soprattutto di coloro che le gestiscono e consigliano &#8230; ecco perchè&#8230; Giardinieri d&#8217;Italia uniamoci! Almeno per una volta l&#8217;erba del vicino non sarà più verde.<!--:--></p>
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		<title>L&#8217;Italia prima in cibi di qualità</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samyra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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		<description><![CDATA[Che in Italia si mangi bene è risaputo, ma ad avvalorare questa tesi giunge la classifica contenuta nel &#8220;Rapporto 2009 sulle produzioni agroalimentari italiane Dop, Igp, Stg&#8221; curato dall&#8217;Osservatorio Qualivita. Da quanto emerge dalla classifica L&#8217;Italia è prima in Europa per i cibi di qualità legati al territorio. Un primato che si è consolidato nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><img class="aligncenter size-full wp-image-2257" title="Lenticchia di Altamura" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/DSC00901.JPG" alt="Lenticchia di Altamura" width="480" height="320" />Che in Italia si mangi bene è risaputo, ma ad avvalorare questa tesi giunge la classifica contenuta nel &#8220;Rapporto 2009 sulle produzioni agroalimentari italiane Dop, Igp, Stg&#8221; curato dall&#8217;<a href="http://www.qualivita.it/site/pages/osservatorio_socio_economico_qualivita.aspx"><span style="text-decoration: underline;">Osservatorio Qualivita</span></a>. Da quanto emerge dalla classifica L&#8217;Italia è prima in Europa per i cibi di qualità legati al territorio. Un primato che si è consolidato nel 2009 con un vero e proprio sprint: su 50 nuovi prodotti a marchio certificato (Dop, Igp, Stg) ben 19 sono italiani. La classifica generale ci vede in testa con 194 prodotti (il 21 per cento del totale), seguono la Francia con 167 e la Spagna con 129. Questo dato dimostra quanto sia importante l&#8217;agricoltura legata la territorio che serve anche a tutelare la diversità del paesaggio e creare le condizioni per un rilancio del turismo.</p>
<p>Anche dal punto di vista dei numeri di settore, l&#8217;agricoltura legata al territorio non è trascurabile: 5,3 miliardi di euro che diventano 9,8 miliardi come fatturato complessivo al consumo. Il punto debole del sistema riguarda la capacità di pensarsi come struttura capace di fare squadra creando mercato. Questo è il problema principale che abbiamo riscontrato per la promozione della &#8220;Lenticchia di Altamura&#8221;, prodotto tipico legato alle tradizioni locali territoriali.<!--:--><span id="more-2360"></span><!--:it--></p>
<p>Il Presidente della Fondazione Qualivita Paolo De Castro afferma che &#8220;nell&#8217;era della globalizzazione dobbiamo organizzzarci per portare i nostri prodotti dove vengono richiesti. All&#8217;estero vogliono mangiare italiano, vogliono mozzarella e parmigiano, ma se esportiamo solo il 14 per cento delle nostre eccellenze agroalimentari, il vuoto sugli scaffali viene riempito da merci italian sounding: imitazioni pirata che sfruttano l&#8217;assonanza con un nome italiano e finiscono per fatturare quattro volte più dei prodotti veri.&#8221;</p>
<p>Per tutelare i veri prodotti made in italy, l&#8217;Osservatorio propone una politica che sia orientata verso la difesa rigorosa delle tradizioni dal punto di vista dei disciplinari di produzione, ma che al tempo stesso sia estremamente innovativa e aperta dal punto di vista del marketing e della capacità di innovazione commerciale.</p>
<p>Via|<a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/14/news/cibo_e_territorio-1947970/">larepubblica</a><!--:--></p>
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		<title>In campo scendono gli agronomi</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
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La spettacolarità di una partita da calcio è molto legata, oltre che alla bravura dei calciatori anche alle condizioni del tappeto erboso del campo. Dopo le ultime dichiarazioni di alcuni giocatori sull’impraticabilità di alcuni campi, e sulle considerazioni che laddove i campi sono progettati e gestiti da agronomi, non ci sono grossi problemi, è sceso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="  aligncenter" src="http://lh5.ggpht.com/_5CNFBJhHzCw/SoDHApsqA6I/AAAAAAAAjLE/7tFShbPolSs/Stadio-Giuseppe-Meazza-San+Siro.jpg" alt="" width="368" height="200" /></p>
<p>La spettacolarità di una partita da calcio è molto legata, oltre che alla bravura dei calciatori anche alle condizioni del tappeto erboso del campo. Dopo le ultime dichiarazioni di alcuni giocatori sull’impraticabilità di alcuni campi, e sulle considerazioni che laddove i campi sono progettati e gestiti da agronomi, non ci sono grossi problemi, è sceso in campo Andrea Sisti, presidente del <a href="http://www.agronomi.it/">Conaf </a>(Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali), mettendo a disposizione la professionalità degli agronomi.<br />
Bisogna tener presente che un terreno in pessime condizioni è responsabile degli infortuni che subiscono gli atleti. Diverse sono le cause che rendono impraticabile un campo da gioco.<br />
L’architettura dello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio">stadio</a>, ad esempio in alcuni casi, ostacola la normale irradiazione del campo, oppure il tipo di terreno utilizzato non è adatto o meglio ancora le specie vegetali impiegate, anche il ravvicinato numero di partite rende impraticabile il campo.<br />
Le specie vegetali impiegate appartengono tutte alla famiglia delle Graminacee e si dividono in due gruppi: le macroterme e le microterme.<!--:--><span id="more-2364"></span><!--:it--><br />
Le macroterme (con temperature ottimali di crescita tra 30-35°C), si adattano a climi caldo &#8211; umidi e sono più resistenti al calpestio; le principali specie che si utilizzano in Italia sono: Cynodon spp., Paspalum vaginatum, Zoysia spp., Stenotaphrum secundatum.<br />
Le microterme (con temperature ottimali di crescita pari a 15-24°C) si adattano a climi freddo – umidi. Le specie di questo gruppo maggiormente impiegate in Italia sono: Lolium perenne, Poa pratensis, Festuca rubra, Festuca arundinacea, Agrostis stolonifera.<br />
Lo stesso cambiamento climatico interferisce con la crescita delle tappeto stesso, con estati sempre più calde e aride ha fatto di si, che le scelte si sono orientate sempre verso specie macroterme, ma che con i regimi invernali vanno in dormienza e arrestano lo sviluppo, assumendo una colorazione giallo paglierina. Ci sono diverse esperienze positive che hanno risolto il problema, quali operazioni di tra semina con microterme. Anche le operazioni di concimazioni, taglio e altezza del taglio non sono aspetti da trascurare.<br />
In ogni caso la corretta gestione del campo dipende molto dalla professionalità e dalle conoscenze scientifiche di chi esegue la manutenzione, pertanto ritengo che sia giusto che ognuno faccia il proprio mestiere, spazio agli agronomi.</p>
<p>Via |: <a href="http://www.agrinews.info/Terreni-da-gioco-la-palla-passa-agli-agronomi_news_x_3902.html">agrinews.info</a><!--:--></p>
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