Come si può apprendere dai testi classici di fisiologia i gusti percepiti dalla lingua sono quattro: dolce, salato, amaro e acido (aspro), nonostante, già dal 1908, il giapponese Kikunae Ikeda, scoprì un quinto gusto percepito dalla lingua: umami, ed ancora oggi ignorato! L’umami è tipico dei cibi ricchi di proteine e caratterizzati da un gusto sapido, per la presenza di composti chimici molto simili al glutammato di monosodico (il dado).
Pare che sia stato scoperto un sesto gusto… Secondo uno studio condotto all’Università Deakin di Melbourne (Australia), un gruppo di scienziati guidati dal Dr Russell Keast e da Jessica Stewart, in collaborazione con colleghi dell’Università di Adelaide, CSIRO, e Massey University (Nuova Zelanda), hanno scoperto che ci sono individui capaci di percepire la presenza dei grassi non per la loro consistenza quanto per la composizione chimica. Le persone coinvolte nella ricerca erano dotate di diverso livello di sensibilità tale da individuare una vasta gamma di acidi grassi, comunemente presenti nei cibi (acido oleico, linoleico, grassi presenti in bevande al flavour del latte). Inoltre le persone con una spiccata sensibilità a riconoscere i grassi erano dotati di un indice di massa corporea inferiore rispetto a quelli che non erano capaci ed avevano una maggior tendenza a scegliere cibi ipocalorici. Read More
Il sesto senso è il grasso!
16 maggio 2010
We Are The World for …
1 marzo 2010

Cile, 27 febbraio 2010
per ora solo il buio in Cile, non c’è immagine che raffiguri la disperazione, il dolore, la rabbia di chi adesso sta soffrendo!
E’ il nostro minuto di silenzio virtuale … se guardi questa immagine!

Haiti, 13 gennaio 2010
Abruzzo, 6 aprile 2009
e poi che differenza c’è tra il Cile, Haiti, Abruzzo, Sumatra … perchè we are the world!
Un Ecomuseo nella Valle d’Itria
22 febbraio 2010
Sono pronti i lavori per avviare uno dei più grandi musei d’Europa: l’Ecomuseo della Valle d’Itria. Un Ecomuseo è una sorta di museo all’aperto e comprende sia il parco naturale che il museo demo –etno-antropologico. L’Ecomuseo si occupa della salvaguardia non solo del paesaggio, ma anche dell’architettura dei luoghi, dei saperi, dei sapori, delle tradizioni e di tutti coloro che lo popolano, è basato sulla partecipazione diretta della popolazione alla tutela attiva del proprio patrimonio materiale e immateriale. Secondo la classificazione elaborata dall’UNESCO nel 1984, gli ecomusei rientrano tra i cosiddetti “musei territoriali”. Il progetto è complesso e vede coinvolti tutti i comuni della Valle dei Trulli, la Valle d’Itria, di fatti interessarà i Comuni di Alberobello, Locorotondo, Monopoli, Martina Franca, Fasano e Cisternino.
Oscar Green
19 febbraio 2010
Sono partite le iscrizioni per partecipare al concorso “Oscar Green”, promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Il termine ultimo è fissato al prossimo 5 aprile, e tutte le informazioni sono disponibili all’indirizzo www.oscargreen.it.
Firma l’innovazione è lo slogan che accompagna l’Oscar Green 2010 e il premio si divide in sei categorie che riflettono la multifunzionalità dell’impresa agricola e la sua capacità di affacciarsi a mercati innovativi. Queste le sei categorie: “Stile e cultura di impresa”, “Sostieni il clima”, “Sviluppo locale”, “Esportare il territorio”, “Campagna Amica”, “Oltre la filiera”.
Il Premio Oscar Green premia, quindi, l’originalità di un progetto e chi decide di scommetterci. Questo è quello che durante il Bollenti Spiriti Bar Camp, lo stesso Donato Fanelli delegato Nazionale dei Giovani di Coldiretti e vice Presidente del Consiglio dei giovani agricoltori europei (Ceja) ha espresso a tutti i presenti e a coloro che hanno voluto scommetere, realizzando un progetto innovativo nel settore agricolo.
E come ben detto sulla Home Page del sito di Coldiretti:
“Aderisci all’iniziativa e la tua realtà sarà accompagnata in una dimensione positiva, sostenuta da chi lavora e ottiene risultati concreti, per restituire al tuo impegno nuovo ossigeno, perchè il domani sia un’opportunità e la tua ambizione una passione da coltivare.”
Herbman
17 febbraio 2010
Se siete amanti della natura e vi piace camminare in spazi aperti, non spaventatevi se un giorno vi trovate di fronte un uomo dalle dimensioni abnormi, di colore verde, radicato in terra! Si tratta di Herbman, un personaggio dalle forme umane, di grandi dimensioni, realizzato con piante ed erbe officinali. Herbman gira il mondo per divulgare gli usi e gli effetti delle piante di cui è ricoperto.
Il progetto Medical Herbman café utilizza i fondi ricavati dalla vendita di té e dei suoi prodotti per la costruzione di aree parco giochi nei Paesi in via di sviluppo. Gli ideatori del progetto girano il mondo in carovane e si fermano in ampi spazi dove creano Herbman e utilizzano le carovane per le creazione di un Cafè e la vendita di prodotti naturali derivati da Herbman. In questo modo tutti possono conoscere il beneficio delle piante che ricoprono le varie parti di Herbman. Inoltre Herbaman sembra essere un tipo alla moda, cambia colore del vestito in base alle zone in cui si trova, perchè predilige l’uso di piante locali. Essendo l’Italia patria della moda, saremmo fortunati ad incontrarlo per copiarne lo stile!
Via|Ecoblog
Bollenti Spiriti Camp
29 gennaio 2010
Non potevamno esimerci dal pubblicare sul nostro blog lo spot del Bollenti Spiriti Camp, anche perchè tutti i ragazzi dello Staff se lo meritano e forse qualcosa in più.
Buon lavoro e ci vediamo il 6 ed il 7 febbraio 2010 a Bari presso i Padiglioni 18 e 20 della Fiera del Levante.
Giardinieri d’Italia uniamoci!
22 gennaio 2010
Come al solito l’erba del vicino è sempre più verde e le idee del vicino ancor di più. Questa è stata la prima considerazione che ho fatto quando ho letto un articolo che parlava di uno studio portato avanti dal Dr. Mark Goddard dell’Università di Leeds.
Infatti per incoraggiare la biodiversità urbana, non solo delle specie vegetali ma anche di quelle animali, si è notato che la coordinazione tra proprietari di ville e villette ma anche tra i giardinieri che le gestivano avrebbe permesso di creare una connessione fra i diversi giardini e parchi per la sopravvivenza di uccelli, mammiferi ed insetti.
Attraverso queste indagini si è notato che gli spazi verdi urbani sono rifugio di un notevole numero di specie ed a Leeds le zone caratterizzate da giardini privati occupano quasi il 30% della superficie urbana totale. Quindi una gestione dei giardini coordinata ed una continuità degli stessi attraverso l’utilizzo di specie o di impianti che permettano agli animali di avere una continuità di habitat, permetterebbe di preservare la biodiversità negli ambienti urbani.
I contadini di una volta non esistono più!
14 gennaio 2010
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I contadini non sono più quelli di una volta. I pochi che non hanno abbandonato la campagna per la fabbrica vanno al lavoro tardi, e per evitare che i galli li sveglino all’alba, li mettono, la sera, sotto un canestro rovesciato. I galli, come sapete, per poter cantare a voce spiegata, hanno bisogno di drizzare completamente il collo, ma, impeditine dal fondo del canestro contro il quale, all’alba, battono il capo, si limitano a un malinconico mugolio, quasi inavvertibile.
Testo tratto da: Giovanni Mosca, Appuntamento con Mosca. Per parlare delle piccole cose di tutti i giorni, Rizzoli, Milano 1982
Giovanni Mosca
Roma, 14 luglio 1908 – Milano, 26 ottobre 1983
Credo che abbia propio ragione!!!
Via |: teatronaturale





