

Il Progetto “Vincitore del concorso Principi Attivi – Giovani Idee per una Puglia migliore”
L’idea è di sviluppare un blog per pubblicizzare e raccontare, attraverso canali innovativi, l’agro-storia dei prodotti offerti, con particolare riferimento alla “Lenticchia di Altamura”. Si pensa di utilizzare nuove metodologie di web marketing virale, che tengano conto delle problematiche ambientali e si basino sullo sviluppo ecosostenibile Greemarketing.
CONTESTO SETTORIALE E TERRITORIALE DI RIFERIMENTO
Il consumatore deve essere continuamente “stimolato” e questo accade sopratutto tramite una differenziazione dell’offerta che, in concreto, si trasforma nella proposta di un nuovo profilo organolettico degli alimenti, nella riscoperta di sapori e gusti dimenticati o nella possibilità di potere fruire in maniera diversa di un prodotto tradizionale, grazie ad un maggiore livello di servizio incorporato.
L’offerta alimentare si è quindi arricchita nel tempo di prodotti ad alto contenuto di servizio, legati al territorio, ad alto contenuto salutistico e di prodotti biologici, che garantiscono la trasformazione di materie prime ottenute con metodi colturali rispettosi dell’ambiente.
L’esperienza avviata con la reintroduzione della coltivazione della “Lenticchia di Altamura” riguarda proprio questa nuova tipologia di prodotti. Coltivata in un areale di alto valore ambientale (Parco Nazionale dell’Alta Murgia e aree limitrofe), è una coltura che, tradizionalmente, fa sintesi del bisogno di protezione e valorizzazione di questo territorio. Il miglioramento e l’innovazione dei servizi di consulenza che si auspica, potrebbe aprire nuove porte agli abitanti delle zone rurali, con migliori opportunità di lavoro, formazione ed accessibilità.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Ricerca, innovazione, marketing, formazione, sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale sono tutte le condizioni che cercheremo di integrare ai fini di ricostruire una società pugliese più aperta, competitiva e inclusiva.
La diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e la diffusione della Società dell’Informazione assumono rilevanza strategica non solo per il mondo delle imprese, ma anche per l’intera comunità dei cittadini, in termini di contributo a una maggiore partecipazione democratica alle scelte di interesse generale, attraverso la diffusione della e-democracy.
FATTIBILITA’ DEL PROGETTO
La proposta progettuale si incentra sul prodotto “Lenticchia di Altamura” perché, in effetti, è da tenere presente che la convalida scientifica delle proprietà terapeutiche di un particolare alimento rappresenta uno strumento di marketing molto forte, in quanto utilizzabile come specifico messaggio per campagne pubblicitarie e divulgative.
Alla base dell’idea progettuale c’è un’esigenza espressa da un gruppo di aziende che non viene soddisfatta dalle imprese che attualmente operano nel mercato.
Il servizio quindi potrà essere proposto a tutte le aziende agricole o del settore agro-alimentare che ne facciano richiesta in modo da avere una visibilità globale non solo per i prodotti ma anche per i servizi forniti in una logica di multifunzionalità dell’azienda stessa.
Inoltre le professionalità permetteranno di valutare per i diversi prodotti tutto il ciclo colturale partendo dalla fase di produzione, con consulenze sul tipo di prodotti da coltivare e sulle metodologie di coltivazione, fino alla commercializzazione; il tutto basato su un concetto di sostenibilità che sarà sempre alla base dell’approccio consulenziale.
SOSTENIBILITA’ DEL PROGETTO
La scelta di focalizzare la nostra attenzione sui legumi ed in particolare sulla lenticchia deriva dalla necessità di mettere a punto sistemi colturali adeguati che, offrendo alternative concrete alla monocoltura cerealicola della zona, offrano prodotti con tre caratteristiche inscindibili fra loro:
Standard qualitativi elevati;
Tipicità derivante dal luogo e dalle tecniche di produzione;
Realizzazione del prodotto con tecniche agronomiche innovative e compatibili con tutto il sistema territoriale (rispetto dell’ambiente e del paesaggio).
Proprio per tale motivo si è pensato di puntare l’attenzione sulla “Lenticchia di Altamura” che è un prodotto tipico da tutelare dall’estinzione così come altri legumi in passato coltivati nell’Area Murgiana.
Il Ministero per le politiche agricole e forestali ha incluso infatti la “Lenticchia di Altamura” nell’elenco nazionale dei prodotti agro-alimentari tradizionali.
Dal punto di vista agronomico, trattandosi di una leguminosa e quindi di una specie miglioratrice, essa avrebbe un compito importante nella rotazione colturale ai fini della gestione ottimale della fertilità dei terreni. Le conseguenze positive si avvertirebbero in colture di successione quali il frumento duro, il quale potrebbe conseguire ottimi standard qualitativi con l’utilizzo di input chimici ridotti (fertilizzanti e diserbanti). Essa, pertanto, ricoprirebbe un ruolo strategico nella gestione sostenibile delle attività agricole in “area parco” e limitrofe.
Grazie alla costituzione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, si è riusciti a formalizzare l’importanza ecologica ed ambientale di tale territorio ma anche grazie all’inclusione di questa zona nella perimetrazione delle aree SIC (Sito di Interesse Comunitario ai sensi della Direttiva 92/43/CEE ) e Z.P.S. (Zone di protezione Speciale designate ai sensi della Direttiva Comunitaria 79/409/CEE).
Da molti il Parco viene visto solo come un vincolo che si va ad aggiungere alle già troppe procedure burocratiche alle quali, soprattutto gli imprenditori agricoli, sono soggetti.
Una visione più lungimirante, potrebbe invece soffermarsi sul concetto di rete, il quale consente finalmente all’Alta Murgia di candidarsi nello scenario nazionale e internazionale come un’area nella quale il patrimonio di biodiversità e integrità ambientale è ancora sostanzialmente integro.
Proteggere la biodiversità è sempre più un imperativo di spessore internazionale; essa è, infatti, il risultato di lunghi processi evolutivi che da oltre tre miliardi di anni permettono alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra, e costituisce il serbatoio da cui attinge l’evoluzione stessa per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi. In questi ultimi decenni i cambiamenti climatici, le catastrofi naturali, le scelte della società (spinta all’urbanizzazione, trasferimento di tecnologie), nonché le preferenze dei consumatori e dei produttori (specializzazione colturale, sostituzione degli impianti agricoli tradizionali, ecc.) hanno provocato una notevole riduzione della diversità naturale e della sua espressione genetica.
Ed è evidente che anche la lenticchia non è stata sottratta a tale evento. Si è, in pratica, ridotto il range di opzioni per produttori, operatori del settore e per chiunque si trovi nella posizione di operare una scelta varietale che debba rispondere alle nuove esigenze dei mercati.
FOLLOW-UP
L’Agrogreen Service ideatore del presente progetto intende attivare un Sistema di Consulenza Aziendale (SCA) i cui compiti sono riconducibili all’ adeguamento dei criteri della condizionalità. Questo ambito prefigura un servizio di consulenza finalizzato al rispetto delle norme comunitarie obbligatorie in materia di, criteri di gestione obbligatori, buone condizioni agronomiche e ambientali, requisiti in materia di sicurezza sul lavoro, tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio agrario, tutela del consumatore, benessere degli animali, buone pratiche agricole e tecniche ecocompatibili, sistemi di certificazione, che permetta il miglioramento del rendimento complessivo delle aziende agricole e forestali. Questo ambito prefigura un servizio di consulenza finalizzato a stimolare e accrescere la competitività e il grado di innovazione delle aziende con un approccio globale, che tenga conto di tutte le dinamiche aziendali e non solo di quelle tecniche legate alle singole produzioni.
La consulenza aziendale dovrà, quindi, concentrarsi sui seguenti aspetti: gestionali, finanziari ed economici, indirizzi di marketing e assistenza volta a migliorare la collocazione del prodotto sul mercato, sviluppo di integrazioni orizzontali (cooperazione e associazionismo) e verticali (contratti di coltivazione), trasformazione e commercializzazione dei prodotti, introduzione di tecniche innovative di produzione, risparmio energetico e produzione di energia in azienda, integrazioni di reddito da produzioni di beni e servizi non agricoli, applicazione di nuove normative.

