Anno 2010: Biodiversità o Non Biodiversità?

Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è l’Anno Internazionale  per la Biodiversità. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie di animali rappresenta una grossa minaccia, a lungo temine, per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ma che cos’è la biodiversità, perché è importante salvaguardarla? Facciamo un esempio, immaginate se dovessero scomparire i funghi sia quelli mangerecci che no! Per alcuni sarebbe un bene ma per altri, come me, che ne sono ghiotti, no; ma pensiamo ad uno sterminio totale del Regno dei Funghi, significherebbe che milioni di persone non lavorerebbero più, perché non ci sarebbe più bisogno degli anticrittogamici! Immaginiamo che anno dopo anno iniziano a scomparite tutte le varietà dei pomodori, fino all’estinzione, come faremmo a vivere senza “il pomo d’oro”…. da italiana, resterei sgomentata davanti ad una siffatta perdita!

 

Contrada Lama d'Ape - Ruvo di Puglia - Parco Nazionale dell'Alta Murgia -per la gentile concessione del Geom. Casanova Giacomo

Come vi abbiamo più volte ricordato l’anno 2010 è l’Anno Internazionale  per la Biodiversità. Questa iniziativa rappresenta l’impegno che diverse Nazioni, tra cui l’Italia, hanno preso nel 2002, per ridurre la perdita della biodiversità. E’ straordinario come dopo solo otto anni ci siamo resi conto che la perdita di varietà di piante o di specie di animali rappresenta una grossa minaccia, a lungo temine, per la stessa sopravvivenza dell’uomo. Ma che cos’è la biodiversità, perché è importante salvaguardarla? Facciamo un esempio, immaginate se dovessero scomparire i funghi sia quelli mangerecci che no! Per alcuni sarebbe un bene ma per altri, come me, che ne sono ghiotti, no; ma pensiamo ad uno sterminio totale del Regno dei Funghi, significherebbe che milioni di persone non lavorerebbero più, perché non ci sarebbe più bisogno degli anticrittogamici! Immaginiamo che anno dopo anno iniziano a scomparite tutte le varietà dei pomodori, fino all’estinzione, come faremmo a vivere senza “il pomo d’oro”…. da italiana, resterei sgomentata davanti ad una siffatta perdita!

Read More »

Fenomeno filiera corta!

farmer

In seguito alla crisi economica, a prezzi per i produttori sempre più bassi, molti di loro hanno deciso di ritornare alla vendita diretta bypassando diverse tappe della filiera. Per filiera si intendono tutti quei passaggi che attraversa un prodotto prima di giungere alla vendita finale  e per filiera corta si intende il rapporto diretto tra il produttore e il consumatore.
L’idea di acquistare direttamente da produttore conferisce all’acquirente una maggior consapevolezza della genuinità del prodotto. Le prime forme di filiera corta  furono le Farmers’ Markets che si diffusero, nel Nord America e  nell’Europa settentrionale intorno agli anni ’70. In Italia questa forma ufficialmente è arrivata da qualche anno anche se la vendita diretta è sempre esistita. Da sempre ricordo una vendita porta a porta dei propri prodotti da parte degli agricoltori. E poi via, via una serie di iniziative come le campagne amiche, i gruppi di azione locale, agricoltura a Km zero e via dicendo, ma tutte esplose come un boom. Read More »