Le etichette Svedesi con le emissionidi CO2

co2 swedish fast foodDall’idea di realizzare biglietti con la quantità di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici, che si potrebbe risparmiare viaggiando in treno, si è giunti anche alla realizzazione di prodotti alimentari  con etichette indicanti le emissioni di anidride carbonica, in quanto circa un quarto delle emissinoni  proviene dalla tavola. L’idea è del tutto svedese, anche se in passato anche la Coca-cola aveva accennato a qualcosa di simile.

Ovviamente ciò a suscitato proteste da parte di allevatori di bestiame, di salmone, di industrie che utilizzano olio di palma, ma  ha anche messo in moto una serie di cambiamenti all’interno delle filiere agricole e zootecniche almeno nel settore biologico, per ridurre le emissioni.

Per valutare la nostra alimentazione potremmo ispirarci alle etichette svedesi, anche se dobbiamo considerare che la produzione di anidride carbonica è legata all’uso delle energie fossili e l’impiego di energia per produrre il medesimo prodotto varia da luogo a luogo. Inoltre bisogna considerare anche il tragitto: più è la distanza percorsa, maggiore è la produzione di anidride carbonica. Pertanto non è possibile generalizzare. Read More »

Common myths on paper to be discredited Luoghi comuni da sfatare sulla carta


Have you ever thought of a World without paper…the prime essential material of communication?

Why this reflection, sincerely I have never stopped reflecting on the importance of paper, but I came across an informative document called “Paper – Myths and Reality” of Assocarta, an association of Italian companies which produce, paper, cardboard and paper, which discredited the widespread eight common myths in defence of paper and all the European paper mills.

Let us begin to give some definitions: what is paper? Paper is a natural recyclable product, which contributes to the control of carbon dioxide emissions. Paper is part of the daily life of everyone of us, it impregnates with words, signs, images, it inspires and arouses sentiments and emotions, paper is also hygiene, protection, information, culture, and the mother of human thought. Now I put the eight common myths to scrutiny as Assocarta discredits them.

Avete mai pensato a un mondo senza carta… la materia prima per eccellenza della comunicazione?

Perché questa riflessione, sinceramente non mi sono mai fermata a riflettere su quanto fosse importante la carta, ma mi è capitato tra le mani un dossier informativo di Assocarta, l’associazione delle imprese italiane produttrici di carta, cartoni e pasta per carta, denominato “La carta tra luoghi comuni e realtà” per sfatare gli 8 luoghi comuni più diffusi in difesa della carta e di tutte le cartiere europee.

Cominciamo a dare delle definizioni: che cos’è la carta? La carta è una prodotto naturale, riciclabile che contribuisce al contenimento delle emissioni di anidride carbonica. La carta fa parte della vita quotidiana di ognuno di noi è essa che si impregna di parole segni, immagini, ci ispira e ci suscita sentimenti emozioni, la carta è anche igiene, protezione, informazione, cultura, è la madre del pensiero umano. Ora vi pongo al vaglio gli otto luoghi comuni così come Assocarta li sfati:

Read More »

1 minute to save the world1 minute to save the world


This is not a simple publicity spot , it is much more.  It is a an open contest for all who are really interested  in saving our Planet.  It is not a coincidence using the term ‘save’ because there remains nothing  else to do after centuries of  exploitation, abuse and destruction  at the hands of pure human selfishness, the only thing to do is to invest ideas and energies in order not to ‘die’.  From this assumption the contest is born “One Minute to Save the World”.   One minute to express your opinion on the environmental problem and to promote a sustainable future.  This contest is an initiative sponsored by ‘we can’ an association of young English women deluded by the promises launched by ‘ the big men of the earth’ in environmental  political issues.  Their objective is clear: to do something for the Planet NOW!  Each one of  can create a spot and launch a real  message of  hope for the next conference on the climate which will take place at Copenhagen from the 7 – 18th December 2009.  The theme on which the World Leaders will debate will be the Kyoto Protocol and the measures to adopt to reduce CO2 emission  by 25%  by 2012 and 80% by 2050.  This is the first step to take according to the Scientists so that the Planet temperature does not rise by two more degrees.  So, less talk and more action.

Via|www.1minutetosavetheworld.com
Non è un semplice spot pubblicitario, è molto di più; si tratta di un concorso aperto a tutti coloro che sono realmente interessati a salvare il nostro pianeta. Non è un caso l’utilizzo del termine “salvare” perchè non ci resta altro da fare, dopo secoli di sfruttamento, abuso e distruzione ad opera del puro egoismo umano, l’unica cosa da fare è investire idee ed energie per “non morire”. Da questo presupposto nasce il concorso “one minute to save the world“: un minuto per esprimere il proprio punto di vista sul problema ambientale e promuovere un futuro sostenibile. Suddetto concorso è  un’iniziativa sponsorizzata da we can, associazione di giovani donne inglesi deluse dalle promesse lanciate dai grandi della Terra in materia di politiche ambientali. Ed il loro obiettivo è chiaro: fare qualcosa per il pianeta ora!

Ognuno di noi può creare uno spot e lanciare il proprio messaggio di speranza in vista soprattutto della prossima conferenza sul clima che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre 2009. Temi su cui dovranno dibattere i leaders mondiali saranno il Protocollo di Kyoto ed i provvedimenti da adottare per ridurre le emissioni di CO2 del 25% entro il 2012 e dell’80% entro il 2050. Questo è il primo step da attuare, secondo la comunità scientifica, affinché la temperatura del pianeta non cresca di altri due gradi. Quindi “less talk and more action”.

Via|www.1minutetosavetheworld.com