
Una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell’Università di Washington e da alcuni colleghi della Chiang Mai University in Thailandia ha mostrato quanto utile può essere un’agricoltura di tipo tradizionale nell’influenzare la diversità genetica nella coltivazione del riso.
Infatti attraverso indagini genetiche si è potuto dimostrare che le coltivazioni di riso portate avanti da alcuni agricoltori nelle zone collinari e precisamente i Karen, attraverso tecniche sostenibili, hanno permesso di preservare dall’estinzione antiche varietà di riso, diversamente dalle zone di pianura in cui un’agricoltura estensiva ha causato una omologazione della coltura con perdita della biodiversità.
Ad oggi le colture per alimentazione umana vengono geneticamente ottimizzate per permettere coltivazioni intensive attraverso tecniche di ibridazione che da un lato, permettono elevate produzioni necessarie per soddisfare le richieste alimentari, ma d’altro canto risultano statiche dal punto di vista genetico. Al contrario le coltivazioni portate avanti con tecniche ancestrali permettono di avere colture geneticamente dinamiche che vengono naturalmente selezionate in base alla condizioni climatiche locali.
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By Paolo
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Posted in Agricoltura, Agroalimentare, Cultura, Ecologia, Tradizioni
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Tagged agricoltura ancestrale, agricoltura tradizionale, Banca del seme, Biodiversità, Chang Mai University, ecotipi, Karen, Lenticchia di Altamura, Murgia, riso, Thailandia, Università di Whasington, Varietà, Varietà di riso
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The characteristic of our local farmers, very often, is to operate on their own, because it is believed that the presence of others can only cause damage. It is certain that wanting to be the first to have done the determined operation, it is necessary to operate so, but in other cases one risks being passed by unobserved! This is the attitude that distinguishes the farmers of our area who we will hardly see united in co-operatives and consortiums…but convinced and certain of going ahead on their own. It is obvious that not all of them are like this or often it is the lack of information that causes major damage! The point is that there are many other small producers who have always cultivated the Altamuran Lentil, in derisory quantities for commercialisation on a large scale. They cultivate for family use and what remains they sell to their relatives or acquaintances, without allowing other people to share with us Altamurans the pleasure of eating a good healthy dish of pasta and lentils! We thank all of those who unconsciously have maintained the cultivation of this lentil and whoever at the moment is risking proposing a product even outside of the local market.
The Agrogreen Service wish to improve the phases of the production chain of the Altamuran Lentil and to improve its conditions of sale (picture taken in an Altamuran street)…remember that not all the farmers are equal.

Caratteristica degli agricoltori delle nostre parti è quella di operare molto spesso “alla sordina”, di volere andare avanti da soli, perché si ritiene che la presenza di altri possa solo arrecare danno. E’ certo che volendo essere i primi ad aver fatto quella determinata operazione è necessario operare così, ma in altri casi si rischia di passare inosservati!
Questo è l’atteggiamento che contraddistingue gli agricoltori della nostra zona che difficilmente li vedremo riuniti in cooperative e consorzi … ma convinti e certi di andare avanti da soli. E’ ovvio che non bisogna farne “tutt’erba un fascio” o che spesso è la disinformazione a fare i maggiori danni!
Il punto è ci sono tanti altri piccoli produttori che da sempre coltivano la Lenticchia di Altamura, in quantità irrisorie da proporre ad una commercializzazione su larga scala. La coltivano per uso famigliare e quello che avanza la vendono giusto ai loro parenti o conoscenti, senza permettere che altra gente possa condividere con noi altamurani il piacere di mangiare un buon e sano piatto di pasta e lenticchia!
Si ringraziano tutti quelli che inconsapevolmente hanno mantenuto la coltivazione di questo legume e di coloro che attualmente si stanno cimentando per proporre un prodotto anche al di fuori dei mercati locali.
L’Agrogreen Service si augura di poter migliorare le fasi della filiera della produzione della Lenticchia di Altamura e di migliorarne le sue condizioni di vendita (medita foto, scattata in una via di Altamura) … ricordate che gli agricoltori non sono tutti uguali!