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	<title>AgroGreen Service &#187; ecotipi</title>
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		<title>Agricoltura tradizionale, biodiversità e &#8220;Lenticchia di Altamura&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 03:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell&#8217;Università di Washington e da alcuni colleghi della Chiang Mai University in Thailandia ha mostrato quanto utile può essere un&#8217;agricoltura di tipo tradizionale nell&#8217;influenzare la diversità genetica nella coltivazione del riso. Infatti attraverso indagini genetiche si è potuto dimostrare che le coltivazioni di riso portate avanti da alcuni agricoltori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2281" title="Lenticchia di Altamura e agricoltura ancestrale" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2010/01/PICT4253.JPG" alt="Lenticchia di Altamura e agricoltura ancestrale" width="480" height="640" /></p>
<p>Una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell&#8217;Università di Washington e da alcuni colleghi della Chiang Mai University in Thailandia ha mostrato quanto utile può essere un&#8217;agricoltura di tipo tradizionale nell&#8217;influenzare la diversità genetica nella coltivazione del riso.</p>
<p>Infatti attraverso indagini genetiche si è potuto dimostrare che le coltivazioni di riso portate avanti da alcuni agricoltori nelle zone collinari e precisamente i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karen">Karen</a>, attraverso tecniche sostenibili, hanno permesso di preservare dall&#8217;estinzione antiche varietà di riso, diversamente dalle zone di pianura in cui un&#8217;agricoltura estensiva ha causato una omologazione della coltura con perdita della <a href="http://www.agrogreenservice.it/2009/12/darwin-e-biodiversita/">biodiversità</a>.</p>
<p>Ad oggi le colture per alimentazione umana vengono geneticamente ottimizzate per permettere coltivazioni intensive attraverso tecniche di ibridazione che da un lato, permettono elevate produzioni necessarie per soddisfare le richieste alimentari, ma d&#8217;altro canto risultano statiche dal punto di vista genetico. Al contrario le coltivazioni portate avanti con tecniche ancestrali permettono di avere colture geneticamente dinamiche che vengono naturalmente selezionate in base alla condizioni climatiche locali.</p>
<p><span id="more-2280"></span>Lo stesso cosa in passato avveniva per la &#8220;<a href="http://www.agrogreenservice.it/la-lenticchia-di-altamura/">Lenticchia di Altamura</a>&#8221; che coltivata in zone difficilmente raggiungibili, in genere in valloni (Lame) presenti sulla Murgia, si differenziava geneticamente andando a sviluppare diversi ecotipi, quindi un&#8217;unica varietà con differenti <a href="http://www.agrogreenservice.it/2009/10/studio-di-ecotipi-di-lenticchia-di-altamura/">ecotipi</a> ognuno con proprie caratteristiche e peculiarità in base alle condizioni pedoclimatiche tipiche delle Lame dove avveniva la coltivazione.</p>
<p>Solo il tempo potrà dire se queste tecniche e questi &#8220;Banchieri del seme&#8221; hanno fatto la cosa giusta, anche se la diversità in genere premia.</p>
<p>Via| <a href="http://www.eurekalert.org/">http://www.eurekalert.org/</a></p>
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		<title>La Lenticchia di Altamura merita un futuro migliore</title>
		<link>http://www.agrogreenservice.it/2009/11/la-lenticchia-di-altamura-non-ha-una-sola-origine/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
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		<category><![CDATA[pasta e lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[seme]]></category>

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		<description><![CDATA[Caratteristica degli agricoltori delle nostre parti è quella di operare molto spesso “alla sordina”, di volere andare avanti da soli, perché si ritiene che la presenza di altri possa solo arrecare danno. E’ certo che volendo essere i primi ad aver fatto quella determinata operazione è necessario operare così, ma in altri casi si rischia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1706 aligncenter" title="Immagine 319" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2009/11/Immagine-319-300x225.jpg" alt="Immagine 319" width="320" height="260" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">Caratteristica degli agricoltori delle nostre parti è quella di operare molto spesso “alla sordina”, di volere andare avanti da soli, perché si ritiene che la presenza di altri possa solo arrecare danno. E’ certo che volendo essere i primi ad aver fatto quella determinata operazione è necessario operare così, ma in altri casi si rischia di passare inosservati!<br />
Questo è l’atteggiamento che contraddistingue gli  agricoltori della nostra zona che difficilmente li vedremo riuniti in cooperative e consorzi … ma convinti e certi di andare avanti da soli. E’ ovvio che non bisogna farne “tutt’erba un fascio” o che spesso è la disinformazione a fare i maggiori danni!<br />
Il punto è ci sono tanti altri piccoli produttori che da sempre coltivano la <em>Lenticchia di Altamura</em>, in quantità irrisorie da proporre ad una commercializzazione su larga scala. La coltivano per uso famigliare e quello che avanza la vendono giusto ai loro parenti o conoscenti, senza permettere che altra gente possa condividere con noi altamurani il piacere di mangiare <a href="http://www.agrogreenservice.it/2009/08/tagghiarine-con-le-lenticchie-di-altamura/#more-666">un buon e sano piatto di pasta e lenticchia</a>!<br />
Si ringraziano tutti quelli che inconsapevolmente hanno mantenuto la coltivazione di questo legume e di coloro che attualmente si stanno cimentando per proporre un prodotto anche al di fuori dei mercati locali.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: left">L&#8217;Agrogreen Service si augura di poter migliorare le fasi della filiera della produzione della Lenticchia di Altamura e di migliorarne le sue condizioni di vendita (medita foto, scattata in una via di Altamura) &#8230; ricordate che gli agricoltori non sono tutti uguali!</p>
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