Negozi a filiera corta

La filiera corta è un meccanismo  utilizzato per commercializzare prodotti di vario tipo che prevede un rapporto diretto tra produttore e consumatore, accorciando il numero degli intermediari e diminuendo il prezzo finale. Con l’avvento della globalizzazione questo singolare meccanismo di commercio è stato eclissato dai svariati centri commerciali che offrono di tutto di più, non considerando i costi ambientali.

In un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, in cui è difficile trovare lavoro, è indispensabile reinventarsi qualcosa per poter lavorare onorando non solo noi stessi, ma soprattutto la terra che ci ospita ed è per questo che in Italia iniziano a diffondersi i negozi di prodotti sfusi. Si tratta di negozi che vendono esclusivamente prodotti sfusi, alla spina e senza imballaggi. Non solo i detersivi e il latte, ma una gamma paragonabile a quella dei mini market: dalla farina al té, dalla pasta all’aceto, passando attraverso la miscela per le torte, i legumi e le saponette al taglio. Si spende un 20-30% in meno,  si ha la possibilità di portarsi a casa esattamente la quantità desiderata e soprattutto non si paga un assortimento di imballaggi destinati a finire nelle nostre pattumiere. Read More »

Fenomeno filiera corta!

farmer

In seguito alla crisi economica, a prezzi per i produttori sempre più bassi, molti di loro hanno deciso di ritornare alla vendita diretta bypassando diverse tappe della filiera. Per filiera si intendono tutti quei passaggi che attraversa un prodotto prima di giungere alla vendita finale  e per filiera corta si intende il rapporto diretto tra il produttore e il consumatore.
L’idea di acquistare direttamente da produttore conferisce all’acquirente una maggior consapevolezza della genuinità del prodotto. Le prime forme di filiera corta  furono le Farmers’ Markets che si diffusero, nel Nord America e  nell’Europa settentrionale intorno agli anni ’70. In Italia questa forma ufficialmente è arrivata da qualche anno anche se la vendita diretta è sempre esistita. Da sempre ricordo una vendita porta a porta dei propri prodotti da parte degli agricoltori. E poi via, via una serie di iniziative come le campagne amiche, i gruppi di azione locale, agricoltura a Km zero e via dicendo, ma tutte esplose come un boom. Read More »

Chi dice donna dice danno …

Sicuramente non vi è nuovo questo modo di dire … del tutto maschilista, anche se personalmente mi fa sorridere … considerate che sto scrivendo dal punto di vista femminile.
Ritengo che gli uomini utilizzino questo  “luogo comune” quando rimangono sbalorditi davanti alle capacità femminili!
Stamani non mi sono alzata con lo spirito femminista ma mi volevo solamente soffermare sulle quota rosa in agricoltura. Leggendo qua e là ho appreso che lo scorso 29 ottobre il Ministro Luca Zaia ha consegnato un premio a cinque donne imprenditrici agricole per aver svolto la propria attività agricola con innovazione, originalità e creatività … mi vien voglia dire (per ironizzare) “Finalmente qualcuno si accorge che le donne non fanno solo danno!”.  Attività curiose come l’allevamento delle farfalle, l’agronido con mensa country, la pet-therapy, il baby parking e altre attività. Secondo i dati della Coldiretti, la percentuale di donne implicate in attività agricola è fortemente in aumento, nonostante la crisi soffocante. Sempre la Coldiretti afferma che la presenza della donna in agricoltura derivi dall’innovazione che sta caratterizzando il settore, soprattutto quello del vino ed olio. Probabilmente sono anche d’accordo con questo, ma non bisogna dimenticare il ruolo storico della donna nelle masserie. Io provengo per metà da una famiglia che ha sempre avuto a che fare con l’agricoltura e ricordo i compiti di mia nonna: Read More »