<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>AgroGreen Service &#187; frutto della passione</title>
	<atom:link href="http://www.agrogreenservice.it/tag/frutto-della-passione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.agrogreenservice.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 May 2010 09:18:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Speciale frutti tropicali II</title>
		<link>http://www.agrogreenservice.it/2009/12/speciale-frutti-tropicali-ii/</link>
		<comments>http://www.agrogreenservice.it/2009/12/speciale-frutti-tropicali-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 08:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[alchechengi]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[aztechi]]></category>
		<category><![CDATA[burro dei marinai]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[diuretico]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[frutto della passione]]></category>
		<category><![CDATA[fuerte]]></category>
		<category><![CDATA[granadilla]]></category>
		<category><![CDATA[hass]]></category>
		<category><![CDATA[hemingway]]></category>
		<category><![CDATA[Lenticchia di Altamura]]></category>
		<category><![CDATA[maracuja]]></category>
		<category><![CDATA[passione di Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Physalis alkekengi]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[solanacee]]></category>
		<category><![CDATA[uva]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina A]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrogreenservice.it/?p=2238</guid>
		<description><![CDATA[  Continua il mio piccolo inserto sui frutti tropicali, come promesso vi descrivo brevemente e vi racconto curiosità, trovate qua e là sull’avocado, il frutto della passione e l’achechengi. Prima di passare all’esotico vorrei ricordarvi che stanotte è tradizione mangiare, oltre alla nostra amata Lenticchia di Altamura, anche 12 chicchi di uva per avere fortuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" title="frutta" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2009/12/frutta-260x380-custom.jpg" alt="frutta" width="260" height="380" /></p>
<p>Continua il mio piccolo inserto sui frutti tropicali, come promesso vi descrivo brevemente e vi racconto curiosità, trovate qua e là sull’avocado, il frutto della passione e l’achechengi. Prima di passare all’esotico vorrei ricordarvi che stanotte è tradizione mangiare, oltre alla nostra amata Lenticchia di Altamura, anche 12 chicchi di uva per avere fortuna tutto l’anno. L’uva è simbolo di vita, di resurrezione e quindi di immortalità, tanto che un tempo si lasciava essiccare sui tralicci o nei solai per consumarla nel periodo Natalizio. Oggigiorno la si trova abbondantemente presente sui mercati ortofrutticoli ma per la maggior parte proveniente dal Cile e dall’Egitto.<br />
In ogni caso colgo occasione per auguravi una buona vigilia di Capodanno e che questo 2010 vi sia più prospero.<span id="more-2238"></span></p>
<p> <img src="http://farm1.static.flickr.com/166/375423476_5d06d7e0ea.jpg" alt="" width="125" height="200" />  L’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persea_americana">avocado</a> frutta della pianta sempreverde Persea americana è originario del Messico del sud e del Centro America. Gli Aztechi lo consideravano un afrodisiaco e gli diedero il nome ahuacatl, che significa testicoli, sia per la forma del frutto che per come pende dall’albero. Gli spagnoli non riuscendo a pronunciare correttamente la parola azteca lo chiamarono aguacate, modificatosi poi in abogado in spagnolo moderno, avocat in francese, avocado in inglese e così via. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Hemingway">Hemingway</a> lo definì &#8220;un cibo che non ha rivali tra i frutti, il vero frutto del paradiso&#8221;. Infatti rispetto agli altri frutti freschi ha la particolarità di essere molto ricco di grassi e piuttosto povero di carboidrati. A differenza di quasi tutti gli altri frutti, il suo metabolismo porta principalmente alla produzione di grassi e non di zuccheri. In 100 grammi di un avocado maturo ci sono mediamente 8 grammi di carboidrati e 10-20 grammi di grassi, ma la percentuale di grassi, principalmente monoinsaturi, può arrivare anche al 30 per cento a seconda della varietà. Per questo motivo veniva utilizzato su molte navi nel ‘700 come sostituto del burro, spalmato sulle gallette, e venne così soprannominato “il burro del marinaio”.<br />
La qualità dei grassi presenti lo rende simile all’olio di oliva, avendo il 75% di grassi monoinsaturi, il 15% di grassi saturi e il 10% di poliinsaturi (omega 6). Contiene anche varie sostanze benefiche, come carotenoidi, tocoferolo e beta-sitosterolo .<br />
Esistono tre varietà: la Antillana, la Messicana e la Guatemalteca. Le due principali sono la varietà Fuerte e la Hass. La differenza fondamentale tra le due varietà risiede nella grandezza e nella buccia quando il frutto è maturo. La Fuerte di grosso calibro, di forma allungata simile ad una pera, mantiene la buccia verde ed è la varietà a cui siamo abituati perché è stata la prima ad essere stata introdotta in Italia negli anni 80, mentre l’Hass di calibro più piccolo varietà più pregiata e dalla buccia corrugata, diventa viola scuro o addirittura nera a maturazione avvenuta, la cui polpa è più buona soda e saporita.<br />
Occhio all’acquisto, un avocado è pronto quando è leggermente morbido alla pressione delle dita, cioè quando la polpa cede senza lasciare un solco, se lascia solchi è troppo maturo non acquistatelo, se è troppo duro bisogna farlo maturare e va bene riporlo in sacchetti di carta con mele.</p>
<p> </p>
<p><img src="http://www.exquisine.de/net/fruits/bilder/maracuja.jpg" alt="" />Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Passiflora">Frutto della passione </a>e&#8217; il frutto di una pianta erbacea rampicante <em>Passiflora edulins</em> che raggiunge anche i 10 metri d&#8217;altezza. Il nome gli fu dato dai missionari spagnoli che, vedendo i grandi e splendidi fiori bianchi dal centro rosa o viola per la prima volta, gli riconobbero nella forma i simboli della passione di Cristo: nei tre steli si vedono infatti i chiodi della crocifissione, mentre gli stami rappresentano le piaghe di Gesu&#8217;, circondati dalla corona di spine; il ricettacolo sarebbe il calice ed i petali le vesti del Signore. Di questo frutto ne esistono due varieta&#8217;: la &#8220;Granadilla&#8221;, dalla buccia color giallo-arancio brillante, e la &#8220;Maracuja&#8221;, dalla buccia color rosso-violetto.<br />
La polpa e ricca di semi ha un sapore leggermente acidulo ma è un vero e proprio concentrato di energia: e&#8217; ricco di zuccheri, vitamina A (molto utile per la vista), B, C ed E; di sali minerali quali il ferro, il fosforo e soprattutto il potassio (un solo frutto contiene in media quello di due-tre banane). E&#8217; percio&#8217; ottimo per chi soffre di ritenzione idrica e di gastrite e colite, ed e&#8217; utile a prevenire le malattie cardiovascolari, l&#8217;esaurimento nervoso e alcuni tipi di tumori; possiede anche proprieta&#8217; antiossidanti. Le tribu&#8217; indigene del Rio delle Amazzoni lo usano come sedativo ed antidolorifico, ha un elevato tenore calorico 100 g. di polpa forniscono circa 90 kcalorie.<br />
Le varietà australiane rispetto a quelle sud-americane e brasiliane sono più delicate e meno acidule.<br />
Occhio all’acquisto: la polpa deve essere profumata, la buccia appena cedevole al tatto rugosa segno che il frutto è maturo</p>
<p> </p>
<p><img src="http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/image_erbe/physalis_alchechengi4.jpg" alt="" width="200" height="145" /> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Physalis_alkekengi">Alchechengi</a> o lanterne cinesi, è frutto di una pianta perenne <em>Physalis alkekengi</em> diffusa in tutti i continenti. Sulle sue origini ci sono diverse ipotesi alcuni menzionano l’America del sud altri la Cina o il Giappone, ma fatto sta che sono denominate anche lanterne cinesi in quanto il frutto, che è una bacca, è racchiuso in calici cartacei non commestibili. L’alchechengi appartiene alla famiglia delle Solanacee, tanto per intenderci a quella dei pomodori, peperoni, delle melanzane. Quanto alle sue proprietà nutritive è ricca di vitamina C, ne contiene il doppio del limone, ricca di tannini grazie ai quali ha proprietà diuretiche e depurative impiegate soprattutto contro la ritenzione urinaria, nel caso di nefriti, gotta, calcoli renali e vescicali e comunque in tutte le forme cui è interessato l’apparato urinario; astringente in caso di diarrea. Nel scegliere i frutti essi devono essere sodi, sani e di colore uniforme, si trovano in commercio con il calice il quale dovrà essere friabile, segno che il frutto è maturo.<br />
Comunque gli alchechengi sono noti e abbinati al cioccolato fondente, questo perché hanno un sapore abbastanza agrumato che vi si sposa magnificamente.</p>
<p> </p>
<p>Auguri di cuore da tutto lo staff di Agrogreen Service!</p>
<p> Via |: rivista giardinaggio; <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/08/08/lavocado-un-frutto-strano/">bressanini-le scienze</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrogreenservice.it/2009/12/speciale-frutti-tropicali-ii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
