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	<title>AgroGreen Service &#187; imprenditore agricolo</title>
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		<title>Fenomeno filiera corta!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1910 alignleft" title="farmer" src="http://www.agrogreenservice.it/wp-content/uploads/2009/11/farmer.jpg" alt="farmer" width="232" height="400" /></p>
<p>In seguito alla crisi economica, a prezzi per i produttori sempre più bassi, molti di loro hanno deciso di ritornare alla vendita diretta bypassando diverse tappe della filiera. Per filiera si intendono tutti quei passaggi che attraversa un prodotto prima di giungere alla vendita finale  e per filiera corta si intende il rapporto diretto tra il produttore e il consumatore.<br />
L’idea di acquistare direttamente da produttore conferisce all’acquirente una maggior consapevolezza della genuinità del prodotto. Le prime forme di filiera corta  furono le <a href="http://www.mercatidelcontadino.it/">Farmers’ Markets </a>che si diffusero, nel Nord America e  nell’Europa settentrionale intorno agli anni ’70. In Italia questa forma ufficialmente è arrivata da qualche anno anche se la vendita diretta è sempre esistita. Da sempre ricordo una vendita porta a porta dei propri prodotti da parte degli agricoltori. E poi via, via una serie di iniziative come le campagne amiche, i gruppi di azione locale, agricoltura a Km zero e via dicendo, ma tutte esplose come un boom.<span id="more-1907"></span><br />
Dopo le forme spontanee anche le<a href="http://www.rivistadiagraria.org/riviste/vedi.php?news_id=280&amp;cat_id=93"> istituzioni hanno cominciato </a>a regolamentare queste forme di vendita e a considerare tra le attività possibili, nell’ambito dell’attività dell’imprenditore agricolo anche la vendita diretta. Attualmente il nuovo PSR 2007-2013 in Puglia  prevede e promuove una serie di <a href="http://www.regione.puglia.it/index.php?at_id=1&amp;page=curp&amp;id=4475&amp;opz=display">progetti di filiera integrati </a>a livello locale, con lo scopo di realizzare investimenti singoli ma coordinati tra loro per la valorizzazione e commercializzazione dei prodotti locali.<br />
I prodotti acquistati direttamente dal produttore vengono percepiti più freschi, più sani, ma non sempre più economici, perché non si può paragonare una produzione limitata rispetto ad una industriale dove si ha un abbattimento dei costi. I produttori in tal senso hanno il potere di fare il prezzo sul mercato piuttosto che subirlo, però cadiamo sempre nello stesso intoppo, manca la coesione e la collaborazione. Purchè abbia successo una filiera in un determinato settore, come lo possono essere i legumi, l’importante è che ci sia collaborazione, sia  efficientemente organizzata per quanto riguarda l’impatto ambientale, economico e sociale e  che sia soprattutto <a href="http://www.teatronaturale.it/articolo/7962.html">trasparente</a>.<br />
<em>Noi ci auguriamo il meglio per il nostro territorio baciato dalla ricchezza di madre natura ma defraudato dall’ignoranza dei suoi figli!</em></p>
<p>Via |: teatronaturale, rivistadiagraria</p>
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