Lenticchia mon amour

I legumi panacea dei popoli, alimenti poveri di grassi ma ricchi di proteine, carboidrati e fibre e che donano un piacevole e sano senso di sazietà, ricchi di calcio,  di vitamine (vitamina B1) e sali minerali come ferro e potassio.

NFI – Nutrition Foundation of Italy – Centro Studi dell’Alimentazione – segnala studi scientifici che confermano gli effetti benefici dei legumi. Infatti in questi studi viene messa in evidenza l’importante funzione di controllo sui livelli di colesterolo del sangue e la potenziale riduzione del rischio cardiovascolare.

L’effetto ipocolesterolemizzante dei legumi trova conferma nelle conclusioni di un articolo, pubblicato su “Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases”, per il quale sono stati esaminati i dati ottenuti da 10 studi clinici randomizzati, condotti con l’obiettivo di valutare la relazione fra il consumo di legumi e il profilo lipidico, su un totale di 270 pazienti.

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Convegno finale

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L’Agrogreen Service è lieta di invitarvi il 16 dicembre alle ore 19:00 presso la sala Consiliare del Comune di Altamura al convegno organizzato in conclusione del progetto “Metodologie innovative di web marketing virale e green marketing applicate alla commercializzazione dei prodotti agro-alimentari”, vincitore del concorso Principi Attivi – Giovani Idee per una Puglia migliore.

L’evento è finalizzato ad evidenziare le caratteristiche del Web 2.0 applicate alla commercializzazione dei prodotti agroalimentari e del green marketing come nuova strategia di marketing orientato alla sostenibilità e all’ecologia, che pare siano l’arma vincente, adottata dalle grandi aziende, per vendere i propri prodotti.

In questo contesto si inquadreranno anche i temi e le problematiche relative all’agricoltura locale, verranno illustrate le nuove opportunità della programmazione dei PSR Puglia 2007-2013 con i quali si intende promuovere la diversificazione delle produzioni agricole; l’importanza della coltivazione delle leguminose nell’ambito dell’applicazione del D.M. 29 luglio 2009 (art. 68 Reg. CE 73/09).

Fenomeno filiera corta!

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In seguito alla crisi economica, a prezzi per i produttori sempre più bassi, molti di loro hanno deciso di ritornare alla vendita diretta bypassando diverse tappe della filiera. Per filiera si intendono tutti quei passaggi che attraversa un prodotto prima di giungere alla vendita finale  e per filiera corta si intende il rapporto diretto tra il produttore e il consumatore.
L’idea di acquistare direttamente da produttore conferisce all’acquirente una maggior consapevolezza della genuinità del prodotto. Le prime forme di filiera corta  furono le Farmers’ Markets che si diffusero, nel Nord America e  nell’Europa settentrionale intorno agli anni ’70. In Italia questa forma ufficialmente è arrivata da qualche anno anche se la vendita diretta è sempre esistita. Da sempre ricordo una vendita porta a porta dei propri prodotti da parte degli agricoltori. E poi via, via una serie di iniziative come le campagne amiche, i gruppi di azione locale, agricoltura a Km zero e via dicendo, ma tutte esplose come un boom. Read More »

L’aggregazione è l’alba dopo il tramonto!

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Il 12 novembre si è tenuto a Bologna il convegno annuale della Legacoop. Al centro del dibattito: la crisi agroalimentare e le possibili soluzioni. Le uniche soluzioni possibili per far fonte a questa crisi epocale,  che andrà avanti anche per tutto il 2010, sono l’aggregazione e l’integrazione. Ebbene si l’Assessore alle attività produttive del Comune di  Bologna Luciano Sita ha affermato che solo se c’è aggregazione tra gli agricoltori è possibile essere competitivi, altrimenti, e questo lo aggiungo io, c’è lo sfacelo completo. Coloro che hanno saputo vedere in grande e hanno stretto alleanze sono riusciti a far fronte a questa disastrante situazione.
Il presidente della Legacoop Giovanni Luppi considera vincente una possibile alleanza tra imprese cooperative e imprese private citando l’esempio della  “Gsi, la joint venture tra Senfter e Unibon Salumi”.
Solo la cooperazione è in grado di fare quel salto di qualità che il piccolo non è in grado di fare. L’esempio della ”Gsi, la joint venture tra Senfter e Unibon Salumiche sta per Grandi Salumifici Italiani, non è altro che la visione lungimirante delle più grosse aziende italiane del settore che unendosi hanno saputo ritagliarsi una buona fetta di mercato estero, pur continuando a salvaguardare il patrimonio di salumeria italiana di qualità.
E da noi? Quando si comprenderà che l’unione fa la forza? Come citava il mio collega Paolo nel post di ieri, alternative alla coltivazione del frumento, come lo possono essere i legumi sono una vera e propria avventura!
Il diverso da noi spaventa, l’innovazione la diversificazione sono viste solo come un rischio, mai come una possibile miglioria!

 Via |: agronotizie.imagelinenetwork.com