“Ma quando di un lontano passato non rimane più nulla, dopo la morte delle creature, dopo la distruzione delle cose, soli e più fragili ma più vivaci, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore permangono a lungo, come anime, a riconoscere, ad attendere, a sperare, sulla rovina di tutto, a sorreggere senza tremare loro, goccioline quasi impalpabili, l’immenso edificio del ricordo.”
Ho voluto esordire con le parole di Marcell Proust, il quale nell’opera “Alla ricerca del tempo perduto” rievoca il legame tra i sapori e i ricordi. Infatti non è solo la quantità del cibo o il suo piacere a rievocare in noi l’appartenenza ad un passato, basta un dito di vino, una cucchiaio di cibo ben fatto a liberarne l’essenza, a sprofondare nei ricordi della nostra vita passata, a rievocare i profumi ancestrali della terra madre. Olfatto e gusto sono gli unici sensi collegati direttamente all’ippocampo, il centro della memoria a lungo termine.
Domenica 29 novembre noi dell’Agrogreen Service abbiamo allestito un panel test della “Lenticchia di Altamura”, Read More

