Finalmente arriva l’art. 68!

 

agricoltura

Qualche giorno fa vi parlavo del Piano Nazionale Cerealicolo, in occasione della Fiera del Levante per aiutare la devastante situazione dei cereali e non solo anche altri settori. Pertanto con Decreto MiPAAF del 29 luglio 2009 sono state approvate le disposizioni  per l’attuazione dell’art. 68 del Regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio del 19 gennaio 2009.
In pratica sono stati fissati definitivamente tutti i pagamenti supplementari dell’art. 68 e dal 1 gennaio 2010 verranno applicate tutte le nuove disposizioni dell’art. 68 del Regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio del 19 gennaio 2009.
Il nuovo sostegno sarà valido dal 1° gennaio 2010 fino al 31 dicembre 2013. Tuttavia, entro il 1° agosto 2011 e con effetto dal 1° gennaio 2012, le scelte effettuate possono essere modificate.
 
Di seguito ho voluto riportare l’indice degli articoli del predetto decreto riguardante l’applicazione delle misure nei diversi settori di intervento, da cui si evince l’ammontare del premio che vi potrebbe riguardare. Read More »

From the lentil seedsDai semi di lenticchie: la ricetta portafortuna

Ruvo11,21giugno05

Perhaps it is the high prize atmospheres of the jackpot or it is the fault of those lentils which I have fixed in my mind which have germinated and have begun to expand their roots, that makes me want to suggest another dish based on lentils. It is a good wish recipe like a kiss under the mistletoe that can rarely be suggested at this time of the year because of the high temperature, but because I care about your wealth and health, I suggest you taste it. So here we go…

Altamuran Lentils with pork sausages…….

If you have read something about lentils you will have learnt that its domestication goes back at least 8000 years and its origins are in South West Asia, which today coincides with Northern Syria. It spread to the whole Mediterranean basin , arriving also on the Roman tables. The Romans used to say that eating lentils conferred wit, a sort of philosophical serenity of the soul called “euthemia” , also it was believed to be a plant of love as it blossoms in the Spring, the most favourable season for love!….A good thing that times have changed and that there is more time for love than the Spring.Ruvo11,21giugno05Sarà forse l’aria del jackpot elevato del superenalotto o sarà colpa di quella lenticchia fissa che ho nella mente, che germinando, ha cominciato ad espandere le sue radici che mi fanno venire voglia di suggervi un altro piatto a base di lenticchie. E’ una ricetta di buon auspicio, tipo da … bacio sotto il vischio e che raramente vi potrebbe essere consigliata in questo periodo a causa delle elevate temperature! Ma dato che  tengo molto alla vostra fortuna e salute, vi suggerisco di assaporare, in ogni caso le Lenticchie di Altamura con la Salsiccia di maiale rigorosamente “a punta di coltello”.
Se avete letto qualcosa sulla lenticchia avrete appreso che la sua addomesticazione risale almeno ad 8.000 anni fa, e dalla sua terra d’origine l’Asia sud occidentale, oggi coincidente con la Siria settentrionale si sia diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, arrivando quindi anche sulle tavole dei Romani. I Romani dicevano che mangiare lenticchie conferiva una sorta di filosofica serenità d’animo chiamata euthemia, e inoltre quasi la ritenevano una pianta dell’amore, perché la sua fioritura coincide con la primavera, stagione più propizia per gli amori! … Fortuna che i tempi sono cambiati e che per amoreggiare si abbia più tempo che la sola primavera!
Suppongo inoltre che vi sia nota la definizione che si associa alle lenticchie ovvero la carne dei poveri, per l’elevato contenuto di proteine e per il basso input di produzione. Ma a questa definizione proverbiale se ne associa un’altra che quasi riscatta l’ingenuità di Esaù: chi ne mangerà sarà ricco! E’ per questo che è di buon auspicio consumare un piatto di lenticchie con salsiccia di maiale o cotechino a fine anno, affinché il nuovo sia più prospero!

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Tagghiarine with altamuran lentilsTagghiarine con le lenticchie di Altamura

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Ingredients (for 4 people)

400 gr Tagghiarine
200 gr Altamuran Lentils (if not available use large green lentils of good quality)
1 clove Garlic
300 gr Small red tomatoes
Hot chilli pepper (to taste)
Half stick Celery
2 Bay leaves
4 tbs. Extra Virgin Olive Oil
Salt (to taste)

I think at this point you feel a bit lost, don’t you? For the presence of a little known ingredient: Tagghiarine. Let me briefly present what they are and perhaps for the adventurous cook who would like to prepare a delicious dish of Tagghiarine with Altamuran Lentils…allow me to add also their preparation.

Preparation of Tagghiarine:

The Tagghiarine are the younger sisters of the Sagnetedde, daughters of Lasagne. The Sagne is what is commonly called Lasagne, a sheet of pasta dough rolled out as thinly as possible and cut into long strips to form what is commonly called Sagnetedde, famous with cime di rape (turnip tops), or in a small strips to form the Tagghiarine originally born to be consumed with the Altamuran Lentils.

The preparation of the Tagghiarine is very easy, you just need practice with the rolling pin to roll out the pasta dough. As the preparation is all by hand these ingredients are for four people but will be sufficient for an extra personP8060016

Ingredienti (per 4 persone):

 
400 gr di tagghiarine, 200 gr di lenticchie di Altamura,

1 spicchio d’aglio, 300 gr di pomodorini,

un peperoncino (a piacimento), una costa di sedano, qualche foglia di alloro,

4 cucchiai di olio d’oliva, sale.

 
Secondo me a questo punto vi sentite un po’ spiazzati … vero? per la presenza di un ingrediente a molti non noto: le tagghiarine! Mi permetto di presentarvi brevemente cosa sono e magari per gli avventurieri della buona cucina che vorranno prepararsi un bel piatto di tagghiarine con le lenticchie di Altamura… mi permetto di aggiungere anche la loro preparazione!

 
Preparazione delle tagghiarine

 
Le tagghiarine sono le sorelle minori delle sagnetedde, figlie della sagne. La sagne è quella che comunemente è detta lasagna, una sfoglia di pasta rotonda spianata il più possibile e poi tagliata in grandi strisce a formare quella che comunemente è detta sagnetedde, resa celebre dalle cime di rame (anche se è più famosa la dicitura sagne e cime di rapa), o in piccole strisce a formare le tagghiarine, nate, secondo me in primis, per essere consumate con le lenticchie di Altamura.

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