Green Marketing e “Lenticchia di Altamura”

Lenticchia di Altamura e Green Marketing

Pochi giorni fa, durante una discussione con alcuni amici, mi è stato chiesto in cosa consistesse il Green Marketing e perchè nel nostro progetto la “Lenticchia di Altamura” era considerata un prodotto con cui ben si abbinava questo nuovo modo di fare marketing.

La spiegazione è stata naturale per una serie di motivi alcuni prettamente scientifici altri culturali e/o colturali. Infatti la lenticchia essendo una Leguminosa naturalmente fissa l’azoto atmosferico per poi cederlo al terreno una volta che il ciclo colturale è terminato, permettendo basse richieste di  input chimici non solo per la sua coltivazione ma anche per la successiva coltura. Altro punto a suo favore è la tipicità territoriale del prodotto, coltivato in una zona di pregio o in zone limitrofe al Parco Nazionale dell’AltaMurgia.

Dal punto di vista morfologico essendo più verde delle altre tipologie di lenticchia commercializzate ha un non so che di Green nel suo corredo. Per finire, dal punto di vista organolettico, con il panel test da noi messo a punto si sono notate delle differenze, che dovranno essere indagate maggiormente, ma che sono già un buon punto di partenza.

Quindi visto che il Capodanno si avvicina, perchè non preparare un bel piatto di “Lenticchia di Altamura” Green per un beneaugurante inizio dell’anno? A voi la scelta.

Parco dell’Alta Murgia e Lenticchia

Alta Murgia e Lenticchia di Altamura

Se è vero che l’area della quale si discute nei diversi post dedicati alla “Lenticchia di Altamura” ha indubbio pregio paesaggistico – ambientale, è altrettanto vero che questo territorio ha una forte peculiarità: la totalità dell’area destinata a Parco dell’Alta Murgia è il risultato di una continua modificazione antropica, più o meno intensa a seconda delle varie vicende storiche.

L’agricoltura ha sempre avuto un ruolo dominante, tanto che la nascita stessa dell’idea di Parco è legata al Disegno di Legge, presentato al Senato nel 1990, in cui si parlava della volontà collettiva di costruire il primo “Parco Rurale d’Italia”. Un “laboratorio di restauro e di riconversione produttiva anche come esperienza pilota per il rilancio delle aree interne”, come si legge nel dossier relativo all’Accordo di Programma per la costituzione del Parco dell’Alta Murgia sottoscritto in data 24 Novembre 1993 in seguito alla Convocazione della Conferenza di Servizi effettuata dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia.

Ma ad oggi quanto è stato fatto per portare avanti questo concetto?

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