
Se è vero che l’area della quale si discute nei diversi post dedicati alla “Lenticchia di Altamura” ha indubbio pregio paesaggistico – ambientale, è altrettanto vero che questo territorio ha una forte peculiarità: la totalità dell’area destinata a Parco dell’Alta Murgia è il risultato di una continua modificazione antropica, più o meno intensa a seconda delle varie vicende storiche.
L’agricoltura ha sempre avuto un ruolo dominante, tanto che la nascita stessa dell’idea di Parco è legata al Disegno di Legge, presentato al Senato nel 1990, in cui si parlava della volontà collettiva di costruire il primo “Parco Rurale d’Italia”. Un “laboratorio di restauro e di riconversione produttiva anche come esperienza pilota per il rilancio delle aree interne”, come si legge nel dossier relativo all’Accordo di Programma per la costituzione del Parco dell’Alta Murgia sottoscritto in data 24 Novembre 1993 in seguito alla Convocazione della Conferenza di Servizi effettuata dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia.
Ma ad oggi quanto è stato fatto per portare avanti questo concetto?

