
Ieri 16 dicembre si è concluso un capitolo importante della nostra avventura con Principi Attivi, abbiamo tenuto il convegno tanto atteso e sofferto. All’indomani della nostra esperienza non posso non citarvi alcuni momenti cruciali che ci hanno accompagnati alcuni belli e altri meno, ma del resto credo che quando si metta in piedi qualcosa di simile c’è da aspettarsi di tutto.
La più grande soddisfazione è che tutti i relatori hanno mantenuto fede alla loro promessa … e questo lo dico perché qualcuno ha cercato di intralciare il nostro percorso.
C’è stata una partecipazione accorata da parte di chi ci ha seguiti, forse qualche aspetto più tecnico non è stato compreso, ma a volte per farsi capire bisogna partire dalle cose più difficili, e finalmente abbiamo dimostrato che se si lavora, se ci si impegna, se ci si sforza, i risultati arrivano.
La più grande insoddisfazione che ho provato è che quando organizzi un evento o parli di nuovo, “i vecchi” (coloro che “credono” di avere il territorio in mano), non solo ti guardano di cattivo occhio, ma cercano anche ti intralciarti e questo perché? La risposta a questa domanda la so, è semplice: quando sudi per un lavoro, sai che quel lavoro è tuo, hai messo l’anima per realizzarlo, ci hai rimesso anche nottate di sonno per raggiungere l’obbiettivo, sei sicuro e forte, perché ne hai la proprietà morale, riesci ad andare avanti per la tua strada!
Se invece ti appropri di un lavoro altrui, tu non hai la proprietà morale, e come te l’hanno dato così te lo possono togliere.
Concludo dicendo che per l’Agrogreen Service è stata una bella esperienza!