Stessa spiaggia stesso mare


In Questi giorni se fate un giro per la Puglia troverete una serie di slogan politici di cui uno in particolare afferma “Non si può scavare il fondo del più bel mare del mondo”. Non voglio fare una propaganda politica, ma vorrei semplicemente ricordare a tutti i pugliesi che la Northern Petroleum sta cercando di mettere mani e trivelle sulle nostre coste. Al momento il Tar di Lecce ha sospeso l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente che permetteva alla Northern Petroleum di ricercare idrocarburi nello specchio di mare antistante le coste brindisine. A quanto pare, infatti, Northern Petroleum non avrebbe considerato il probabile impatto ambientale, derivante dalle tecniche di ricerca utilizzate, in un ecosistema particolarmente ricco e delicato come il basso Adriatico. La situazione per le coste baresi non è ancora risolta del tutto. Infatti i baresi hanno fatto ricorso contro il Ministero dell’ambiente, sempre per la ricerca di petrolio e gas da parte di Northern Petroleum in Puglia.Il secondo ricorso, però, è al Tar del Lazio ed è stato presentato dalla Regione e dalla Provincia di Bari. L’area interessata dalle trivellazioni è quella compresa tra Bari Nord, Monopoli e Bari Sud fino al confine con Brindisi. Concludo affermando “per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare”.

Via|ecoblog

Arriva il saldo PAC 2009

 

Arriva finalmente dal primo dicembre il saldo della Pac per le domande richieste a maggio 2009, in meno di sei mesi circa 1.300.000 domande saranno completamente liquidate. Grazie alla decisione  della Commissione europea che a luglio scorso ha autorizzato gli Stati membri ad anticipare, a partire dal 16 ottobre, anziché dal 1° dicembre, l’erogazione degli aiuti a favore degli agricoltori che hanno presentato la domanda unica di pagamento. In un momento di crisi come questo rappresenta una buona iniezione di liquidità al settore agricoltura.

La Puglia è la regione con gli importi più elevati in assoluto (502 milioni di euro), seguono la Lombardia con 407 e il Veneto con 371. La Puglia occupa il primo posto anche come numero di agricoltori beneficiari: un veroe proprio esercito con 242.707 domande uniche presentate entro la scadenza dello scorso 15 maggio.

In queste cifre sono compresi gli aiuti accoppiati, cioè legati alla produzione e sono: il premio qualità per il frumento duro (40 euro/ha), il premio per le colture proteiche (55,57 euro/ha), l’aiuto a  superficie per il riso (453 euro/ha), l’aiuto per le sementi (importo variabile in base alla coltura), l’aiuto comunitario per lo zucchero (33 euro/t), gli aiuti a superficie per l’ortofrutta (pomodoro da industria, pere, pesche e prugne per la trasformazione), l’aiuto per il tabacco (importo variabile in funzione della varietà) e quello per le colture energetiche (45 euro/ha).

Dal 2010, come noto, in applicazione alla riforma health check gli aiuti accoppiati inizieranno a essere eliminati. Dal prossimo anno non ci saranno più l’aiuto per il frumento duro, il tabacco e le colture energetiche. Poi, entro il 2012, scompariranno anche gli altri aiuti accoppiati.

Via |: informatoreagrario

Internet and agricultureInternet e l’agricoltura

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Internet is the means of communication most used in our times,  personally, I   cannot imagine a world without it. It is not only advancing with fury in our daily life but it is gaining ground in the primary sector.  The evidence of how much importance is given to this system of communication is reflected in two events:

1.   Agriculture – a Data Bank for the  ‘non-bureaucracy’   

      In Alto Adige a new informative system has been set up  called LAFIS which collects  information  from the agricultural companies which occupy 60,000Ha in the Alta Adige Region.  In practise it will not be necessary to provide or supply different requests with land registry or property certificates, it will be enough to go on the Web site and look for the information you require.  The Councillors Hans Berger and Barbara Repetto  said that the system represents the base for the non-red tape  procedures for the farmers. 

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Internet è il mezzo di comunicazione più utilizzato nella nostra epoca, personalmente non riesco più ad immaginare un mondo senza di esso, e non solo avanza come una furia nella nostra vita quotidiana ma sta prendendo piede anche nel settore primario. La testimonianza di quanta importanza venga dato a questo sistema di comunicazione si riflette in due eventi:

1. Agricoltura, una banca dati per la sburocratizzazione

In Alto Adige è stato messo a punto un nuovo sistema informativo chiamato LAFIS che raccoglie tutte le informazioni delle aziende agricole altoatesine che in tutto occupano 60.000 Ha. In pratica non sarà più necessario munirsi o corredare le diverse domande con certificati catastali o certificati di proprietà, ma basterà andare sul sito e cercare le informazioni desiderate. ‘Il sistema – hanno spiegato gli assessori Hans Berger e Barbara Repetto – rappresenta la base per la sburocratizzazione delle procedure a carico degli agricoltori’.

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Agrogreen Service in Made for Italici

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Circa una settimana fà si è tenuto a Mola di Bari la prima edizione di “ Viaggio nel Mezzogiorno” workshop b2b e educational tour del Progetto  “Ciao Italia Mezzogiorno“, ideato dalla griffe Made for Italici, presidenziata da Massimo Criscuoli Tortora. Ciao Italia Mezzogiorno è un piano di lavoro pluriennale di marketing territoriale ed in particolare vede protagonista il Mezzogiorno Italiano con  Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia ed infine la nostra amata Puglia. “Viaggio nel Mezzogiorno” è un’occasione unica, volta a strutturare un rapporto stabile e continuativo tra il Mezzogiorno d’Italia ed i consumatori Italici nel mondo.

Anche noi, in quanto Agrogreen Service e pertanto promotori della “Lenticchia di Altamura“, siamo stati coinvolti in questo evento. Il merito della nostra  partecipazione è della dott.ssa Alessandra Boccuzzi che ci ha contattati verso fine Agosto in quanto incuriosita dal nostro progetto. Evidentemente la nostra passione per la” Lenticchia di Altamura” l’ha contagiata a tal punto da darci l’opportunita di presentare al convegno tenutosi il 2 Ottobre l’Agrogreen Service e raccontare l’agro-storia della lenticchia, che merita di riprendersi il posto che in passato aveva a pieno titolo.

Io ho avuto personalmente il piacere di presentare l’Agrogreen Service e devo dire che mi ha fatto uno strano effetto essere seduta con Presidenti di Associazioni molto importanti e docenti universitari, tutti promotori di prodotti di alta qualità della nostra terra quali vino, pane, olio. Tra questi spicca anche la” Lenticchia di Altamura” che merita di riprendersi il posto che in passato aveva a pieno titolo. Che questo sia di buono auspicio per la nostra associazione, ma soprattutto che porti tanta lenticchia!

Via| la mia testimonianza

Foto|www.newsitaliapress.it

Cereal crisis … how will it the end?Crisi cerealicola … come andrà a finire?

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Due to the alarming crisis which the cereal sector is going through, in particular in the South of Italy, a national cereal plan to affront the crisis will soon be organised.  The conditions for receiving help  envisages that on the same plot of land a rotation cycle is applied that uses one year cereal and the other year protein or oleaginous  plants.  All cereals are permitted also the minor ones ( hard and soft cereals, maize, barley, sorghum, oats, rye, emmer and millet), for hard and soft cereals a certificate is obligatory.  The permitted protein plants are: broad beans, protein pea and sweet lupine, whilst the permitted oleaginous plants are: soya, sunflower and rape.

The National Cereal Plan was drawn up at Bari on the occasion of the “Fiera del Levante” in the presence of the President of the EU Commission for Agriculture, Paolo De Castro, and the Agriculture Politics  Under-Secretary, Antonio Buonfiglio, but its seems the document envisages also the setting up of a directive for the re-launching of agriculture and fisheries for the Southern Region (Sicily, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Apulia, Sardegna).

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Data l’allarmante crisi che sta attraversando il settore cerealicolo, soprattutto nell’Italia del Sud, presto sarà predisposto un Piano Nazionale Cerealicolo per fronteggiarne la crisi. Le condizioni per ricevere l’aiuto, previsto dai premi disaccoppiati, prevede che su uno stesso appezzamento si applichi un ciclo rotativo che impieghi un anno cereali e l’ altro anno o piante proteiche o oleaginose. I cereali sono tutti ammessi anche quelli minori (grano tenero, grano duro, mais, orzo, sorgo, avena, segale, farro e miglio), in particolare per il grano duro e quello tenero è d’ obbligo la certificazione. Le piante proteiche ammesse sono: fave, favette, favino, pisello proteico e lupini dolci, mentre quelle oleaginose ammesse sono: soia, girasole e colza.
Il Piano Nazionale Cerealicolo è stato stilato a Bari in occasione della Fiera del Levante alla presenza del presidente della Commissione agricoltura dell’Ue, Paolo De Castro e del sottosegretario alle Politiche agricole, Antonio Buonfiglio, ma a quanto pare il documento prevede anche l’istituzione di una cabina di regia  delle regioni del Sud (Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna), per il rilancio dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Read More »

Il latticino frutto di una mutazione

Non tutte le mutazione vengo per nuocere! Grazie ad uno studio condotto dall’University College London, si è scoperto come mai solo alcune popolazioni hanno la capacità di digerire il latte. Le prime popolazioni in cui si è evoluta questa capacità furono quelle dell’Europa centrale circa 7.500 anni fa.

Quando ingeriamo il latte o i suoi derivati per poterlo digerire è necessario l’intervento dell’enzima lattasi che ha il compito di scindere il lattosio, che è uno zucchero più complesso, in zuccheri più semplici. La maggior parte della popolazione mondiale non possiede questo enzima.

Secondo alcuni studi la capacità di digerire il lattosio è fortemente associata alla presenza di una mutazione genetica nelle popolazioni degli europei. Questa scoperta spiegherebbe come mai gli adulti europei contrariamente alla popolazione globale possano consumare latte e i suoi derivati senza conseguenze negative. Dato che nelle popolazioni dei primi allevatori Europei il consumo di latte non poteva avvenire prima della domesticazione degli animali è verosimile che la persistenza dell’enzima lattasi si è avuta in seguito con la pratica culturale della produzione di latticini. A rinforzare questa scoperta ci sono tracce di proteine rinvenute su antichi vasellami della Romania e dell’Ungheria che ne testimoniano l’uso già 7.900-7.450 anni fa.

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TIPICA 2009

Dal 18 al 26 luglio ritorna la seconda edizione di TIPICA, festival dell’enogastronomia e delle tipicità pugliesi. La kermesse si terrà a Castellana Grotte nel cuore dell’incantevole Valle d’Itria.
Nove saranno i giorni in cui a fare i protagonisti saranno i prodotti tipici della Puglia, rivisitati dall’abilità dei migliori chef e rallegrati dagli esilaranti comici, tutti ed esclusivamente made in puglia.

Promossa ed organizzata dall’Associazione Enogastronomia Terra di Puglia e dall’agenzia di marketing e comunicazione Never Before Italia srl, Tipica ha il patrocinio del Comune di Castellana Grotte (Assessorato al turismo e alle attività produttive), delle Grotte di Castellana, della Regione Puglia (Assessorato alle risorse agroalimentari e Assessorato al turismo e industria alberghiera), della Provincia di Bari e del Presidio Capocollo Martina Franca.

TIPICA è la giusta manifestazione che contribuisce a rendere celebre la cucina pugliese, ricca di tradizioni culinari diverse da zona in zona, in cui a far da padrona è la qualità delle materie prime, che  tende ad esaltare i sapori dei prodotti usati. Ogni piatto emana i profumi del proprio territorio racchiude la storia della gente dei campi, ed è testimone di un’agricoltura e di una pastoriza molto sviluppata tanto che Empedocle, parlando della Magna Grecia scrisse: “I Greci d’occidente mangiavano come se fossero dovuti morire il giorno dopo e costruivano come se non fossero dovuti morire mai”. Read More »