L’arte del riciclo

Molti sono gli artisti che usano le loro opere per esprimere al meglio i problemi ecologici e lanciare anche possibili soluzioni. Uno fra tanti è l’artista Chris Jordan che si è ispirato alle zolle che inquinano gli oceani per rappresentare l’onda gigante dell’opera di Hokusai The Great Wave off Kanagawa.

Per rappresentare la sua onda l’artista Chris Jordan ha utilizzato 2,4 milioni di pezzi di plastica, l’equivalente del peso in libbre dei rifiuti che finiscono negli oceani ogni ora.

La riproduzione dell’onda gigante è la prima di una lunga serie di opere che Chris Jordan ha realizzato usando, al posto di pennelli e colori, pezzi di plastica riciclata raccolti nell’oceano con la speranza di sensibilizzare lo spirito umano sull’inquinamento dei mari e per rappresentare la zolla di rifiuti del pacifico. Se volete dare un’occhiata alle sue opere potete visualizzare il sito e magari lasciarvi ispirare!

Via| ecoblog

Molti sono gli artisti che usano le loro opere per esprimere al meglio i problemi ecologici e lanciare anche possibili soluzioni. Uno fra tanti è l’artista Chris Jordan che si è ispirato alle zolle che inquinano gli oceani per rappresentare l’onda gigante dell’opera di Hokusai The Great Wave off Kanagawa.

Per rappresentare la sua onda l’artista Chris Jordan ha utilizzato 2,4 milioni di pezzi di plastica, l’equivalente del peso in libbre dei rifiuti che finiscono negli oceani ogni ora.

La riproduzione dell’onda gigante è la prima di una lunga serie di opere che Chris Jordan ha realizzato usando, al posto di pennelli e colori, pezzi di plastica riciclata raccolti nell’oceano con la speranza di sensibilizzare lo spirito umano sull’inquinamento dei mari e per rappresentare la zolla di rifiuti del pacifico. Se volete dare un’occhiata alle sue opere potete visualizzare il sito e magari lasciarvi ispirare!

Via|ecoblog

Consigli per un eco-natale

sactole_regaliSiamo già in periodo natalizio e mi chiedevo come affrontare la questione del Natale associata all’ecosostenibilà. Navigando  in internet mi sono imbattuta in una serie di siti che danno idee ecologiche sia per la progettazione di alberi di Natale, molto personalizzati e creativi, sia per quanto concerne l’impacchettamento dei regali.

Sappiamo  tutti che al packaging è associata una parte dell’inquinamento globale, che non possiamo trascurare, per cui per quest’anno vi suggerisco di dare un’occhiata al sito www.ecowiki.it e di mettere in pratica una serie di consigli, che non comportano l’eliminazione della carta da regalo, anche perchè sarebbe un pò triste ricevere un regalo senza scartarlo; in fin dei conti anche l’azione in sè dello spacchettamento gioca un ruolo emozionale! Potremmo dare e ricevere le stesse emozioni senza produrre tonnellate di rifiuti!

Via|www.ecowiki.it

The sounding binIl bidone suonante



What else can be invented as an incentive for people to behave eco-civilly?  The latest idea is the sounding bin, invented by “Thefuntheory”, which every time that something is thrown into the bin, an electronic device produces the sound of an object falling into an abyss. “Thefuntheory” promotes a campaign of environmental sensitisation creating  pleasant ideas which encourage people to behave eco-correctly; obviously the wrong behaviour can be easily modified in a way that people have fun when the correct behaviour is adapted.  I suggest you ‘listen’ to the video…go! www.thefuntheory.com

Via| www.thefuntheory.com
Cos’ altro  si deve inventare per incentivare le persone a comportarsi eco-civilmente? L’ ultima idea è il bidone suonante, ideata dalla thefuntheory, che ogni volta che qualcosa viene buttato nel bidone, un’apparecchiatura elettronica produce il rumore di un oggetto che cade in un abisso praticamente senza fondo. La thefuntheory promuove una campagna di sensibilizzazione ambientale, creando idee simpatiche che invogliano la gente a comportarsi eco-correttamente; ovviamente i comportamenti sbagliati  possono essere facilmente  modificati facendo in modo che la gente si diverta quando adotta quelli corretti.  Vi suggerisco di “sentire” il video !

Via| www.thefuntheory.com

Clean up the worldClean up the world

legambiente

25/26/27 are not number to play bingo, but the dates of three future days to clean up the cities.  But is three day enough to clean up the secular pollution  from the squares and streets?  Certainly three days are note enough, but it is a symbolic gesture, concrete at the same time.  Last year’s results were amazing, in which 500,000  volunteers participated in cleaning 5,000 areas of abandoned waste.  A good result in three days, even if to pollute we need a minute.  “Clean up the World” is the largest international initiative of the environmental volunteers.  If  you are interested in participating you can contact the website www.puliamoilmondo.it and find out if your Council is participating -  and why not join in.  At the end of the day  hygiene is a personal issue.

Via|www.legambiente.eu

Foto|www.marketingjournal.itlegambiente

25/26/27 non sono numeri da giocare a lotto , ma le date di 3 giorni prossimi per pulire le città. Ma basteranno 3 giorni per pulire piazze e strade da un inquinamento secolare ? Sicuramente tre giorni non bastano, ma si tratta di un gesto simbolico, ma al tempo stesso concreto;  infatti sorprendeti sono stati i risultati dell’anno scorso a cui hanno partecipato 500.000 mila volontari che hanno ripulito 5.000 mila aree dai rifiuti abbandonati. Un bel risultato in soli 3 giorni, anche se per inquinare ci impieghiamo un attimo! Clean up the world (Puliamo il mondo) è la più grande iniziativa internazionale di volontariato ambientale; se siete interessati a partecipare potete consultare il sito www.puliamoilmondo.it e scoprire se il vostro comune partecipa e perché no aggregarvi. In fin dei conti l’igiene è un fatto personale!

Via|www.legambiente.eu

Foto|www.marketingjournal.it