L’aggregazione è l’alba dopo il tramonto!

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Il 12 novembre si è tenuto a Bologna il convegno annuale della Legacoop. Al centro del dibattito: la crisi agroalimentare e le possibili soluzioni. Le uniche soluzioni possibili per far fonte a questa crisi epocale,  che andrà avanti anche per tutto il 2010, sono l’aggregazione e l’integrazione. Ebbene si l’Assessore alle attività produttive del Comune di  Bologna Luciano Sita ha affermato che solo se c’è aggregazione tra gli agricoltori è possibile essere competitivi, altrimenti, e questo lo aggiungo io, c’è lo sfacelo completo. Coloro che hanno saputo vedere in grande e hanno stretto alleanze sono riusciti a far fronte a questa disastrante situazione.
Il presidente della Legacoop Giovanni Luppi considera vincente una possibile alleanza tra imprese cooperative e imprese private citando l’esempio della  “Gsi, la joint venture tra Senfter e Unibon Salumi”.
Solo la cooperazione è in grado di fare quel salto di qualità che il piccolo non è in grado di fare. L’esempio della ”Gsi, la joint venture tra Senfter e Unibon Salumiche sta per Grandi Salumifici Italiani, non è altro che la visione lungimirante delle più grosse aziende italiane del settore che unendosi hanno saputo ritagliarsi una buona fetta di mercato estero, pur continuando a salvaguardare il patrimonio di salumeria italiana di qualità.
E da noi? Quando si comprenderà che l’unione fa la forza? Come citava il mio collega Paolo nel post di ieri, alternative alla coltivazione del frumento, come lo possono essere i legumi sono una vera e propria avventura!
Il diverso da noi spaventa, l’innovazione la diversificazione sono viste solo come un rischio, mai come una possibile miglioria!

 Via |: agronotizie.imagelinenetwork.com