“Tappo a chi?”

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Anche questa volta l’iniziativa sperimentale della raccolta dei tappi di sughero parte dal Veneto, che a quanto pare ha molto da insegnare in termini di riciclo al resto dell’Italia. “Tappo a chi” è un’ iniziativa promossa dal consorzio Ri-Legno, dal Comune di Valdobbiadene e da Savno, l’azienda pubblica che gestisce i rifiuti nel Veneto Orientale. L’iniziativa ha come scopo la raccolta dei tappi di sughero da avviare a nuova vita. ll sughero messo da parte in enoteche, ristoranti eccetera viene avviato allo stabilimento trevigiano dell’Armor in Cork, la prima azienda nel mondo che ha avviato il riciclo dei tappi, dove si provvede a separarlo da materiali estranei quali plastica, carta o metallo. Dopodichè, macinato e compresso, il sughero è trasportato negli stabilimenti del Portogallo per le successive lavorazioni.  Se non abitate nel Veneto  e volete comunque riciclare i tappi di sughero che soprattutto in questo periodo natalizio saranno tantissimi, potete dare un’occhiata al sito wikihow, dove troverete suggeimenti sul upcycle creativo. Sempre per rimanere in tema natalizio,  se non avete ancora costruito il presepe, potreste farlo utilizzando i tappi di sughero: l’unicità del pezzo è assicurata!

Via|blogeko

Arriva il saldo PAC 2009

 

Arriva finalmente dal primo dicembre il saldo della Pac per le domande richieste a maggio 2009, in meno di sei mesi circa 1.300.000 domande saranno completamente liquidate. Grazie alla decisione  della Commissione europea che a luglio scorso ha autorizzato gli Stati membri ad anticipare, a partire dal 16 ottobre, anziché dal 1° dicembre, l’erogazione degli aiuti a favore degli agricoltori che hanno presentato la domanda unica di pagamento. In un momento di crisi come questo rappresenta una buona iniezione di liquidità al settore agricoltura.

La Puglia è la regione con gli importi più elevati in assoluto (502 milioni di euro), seguono la Lombardia con 407 e il Veneto con 371. La Puglia occupa il primo posto anche come numero di agricoltori beneficiari: un veroe proprio esercito con 242.707 domande uniche presentate entro la scadenza dello scorso 15 maggio.

In queste cifre sono compresi gli aiuti accoppiati, cioè legati alla produzione e sono: il premio qualità per il frumento duro (40 euro/ha), il premio per le colture proteiche (55,57 euro/ha), l’aiuto a  superficie per il riso (453 euro/ha), l’aiuto per le sementi (importo variabile in base alla coltura), l’aiuto comunitario per lo zucchero (33 euro/t), gli aiuti a superficie per l’ortofrutta (pomodoro da industria, pere, pesche e prugne per la trasformazione), l’aiuto per il tabacco (importo variabile in funzione della varietà) e quello per le colture energetiche (45 euro/ha).

Dal 2010, come noto, in applicazione alla riforma health check gli aiuti accoppiati inizieranno a essere eliminati. Dal prossimo anno non ci saranno più l’aiuto per il frumento duro, il tabacco e le colture energetiche. Poi, entro il 2012, scompariranno anche gli altri aiuti accoppiati.

Via |: informatoreagrario

Il branzino è anche bio!

 

branzino

Arriva il biologico anche sott’acqua. Ebbene sì per le prossime festività natalizie avremo la possibilità di scegliere pesci biologici. Grazie ad un recentissimo regolamento europeo n. 710 del 5 agosto 2009 è possibile estendere il biologico anche all’acquacoltura.
I tecnici di Veneto Agricoltura, seguendo un innovativo disciplinare coerente con i contenuti del suddetto Regolamento Ue, stanno studiando e sperimentando l’applicabilità del metodo biologico alle specie ittiche di valle lagunare veneta, branzini (spigole) in primis. Il disciplinare prevede, ad esempio, che i pesci vengano alimentati con mangimi biologici e che ci sia una minor densità di allevato per mc di vasche in modo da garantire “il benessere degli animali”, e dopo il controllo e la certificazione, pesci della taglia di 450/500 grammi di peso potranno essere destinati alla grande distribuzione con un marchio di riconoscibilità e tracciabilità.

E’ sorprendente vedere come alcune  categorie di produttori siano così innovativi e propositivi, invece altri rimangono ancora chiusi nel proprio guscio di “ignoranza”!

Considerate che molti operatori del settore agricolo  non sanno nemmeno cosa sia la tracciabilità di un prodotto!

Via |: teatronaturale

Internet and agricultureInternet e l’agricoltura

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Internet is the means of communication most used in our times,  personally, I   cannot imagine a world without it. It is not only advancing with fury in our daily life but it is gaining ground in the primary sector.  The evidence of how much importance is given to this system of communication is reflected in two events:

1.   Agriculture – a Data Bank for the  ‘non-bureaucracy’   

      In Alto Adige a new informative system has been set up  called LAFIS which collects  information  from the agricultural companies which occupy 60,000Ha in the Alta Adige Region.  In practise it will not be necessary to provide or supply different requests with land registry or property certificates, it will be enough to go on the Web site and look for the information you require.  The Councillors Hans Berger and Barbara Repetto  said that the system represents the base for the non-red tape  procedures for the farmers. 

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Internet è il mezzo di comunicazione più utilizzato nella nostra epoca, personalmente non riesco più ad immaginare un mondo senza di esso, e non solo avanza come una furia nella nostra vita quotidiana ma sta prendendo piede anche nel settore primario. La testimonianza di quanta importanza venga dato a questo sistema di comunicazione si riflette in due eventi:

1. Agricoltura, una banca dati per la sburocratizzazione

In Alto Adige è stato messo a punto un nuovo sistema informativo chiamato LAFIS che raccoglie tutte le informazioni delle aziende agricole altoatesine che in tutto occupano 60.000 Ha. In pratica non sarà più necessario munirsi o corredare le diverse domande con certificati catastali o certificati di proprietà, ma basterà andare sul sito e cercare le informazioni desiderate. ‘Il sistema – hanno spiegato gli assessori Hans Berger e Barbara Repetto – rappresenta la base per la sburocratizzazione delle procedure a carico degli agricoltori’.

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